Torre Annunziata, l’opposizione si sfila: Oplonti Futura si dimette
Politica
6 maggio 2026
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Torre Annunziata, l’opposizione si sfila: Oplonti Futura si dimette

La lista di opposizione annuncia le dimissioni dei propri consiglieri
Antonio Di Martino

A poche ore dalla crisi istituzionale che ha travolto Torre Annunziata, arriva una nuova presa di posizione politica. Oplonti Futura annuncia le dimissioni dei propri consiglieri, rafforzando la distanza dall’attuale amministrazione. Una scelta che segue quella di +Europa, lista di maggioranza, e le dimissioni della consigliera Maria Di Maio.

Torre Annunziata, le dimissioni dei consiglieri di Oplonti futura

Il gruppo, composto in consiglio comunale da Lucio D’Avino e Marco Russo, comunica che formalizzerà la decisione già nella mattinata successiva, ribadendo una linea mai cambiata nel corso dei due anni di consiliatura. «Non ci siamo mai sentiti rappresentati da un modo di fare politica distante dai principi e dai valori con cui siamo scesi in campo», si legge nel comunicato, che richiama le origini di un progetto nato per costruire «un’alternativa autentica, libera dalle vecchie logiche» ritenute responsabili del declino cittadino.

 

Oplonti Futura sottolinea di aver mantenuto «una posizione di opposizione chiara e coerente», denunciando «inerzia amministrativa, assenza di visione e mancanza di risposte concrete», chiedendo più volte un cambio di passo.

 

Un passaggio centrale riguarda le recenti dichiarazioni del Procuratore della Repubblica, che «impongono una riflessione seria e responsabile» e rendono ancora più evidente, secondo il gruppo, la distanza «politica, morale e istituzionale» rispetto all’attuale gestione.

 

Pur ribadendo il rispetto del principio di presunzione di innocenza, i consiglieri spiegano la scelta con la volontà di non essere associati «neppure indirettamente» a un percorso amministrativo sempre contestato nei metodi e nelle scelte. «Riteniamo doveroso formalizzare le nostre dimissioni», affermano, indicando nella coerenza politica e personale la ragione della decisione.

 

Il messaggio è rivolto anche ai cittadini, con la promessa che l’impegno non si interromperà: «Il nostro impegno non finisce oggi», ma proseguirà per costruire «un’alternativa seria, credibile e rigenerata», fatta di competenza e autonomia.

 

Le dimissioni vengono quindi definite «non una resa, ma l’inizio di una nuova fase politica», nel segno della continuità e con l’obiettivo dichiarato di restituire «dignità, prospettiva e futuro» a Torre Annunziata.