Torre Annunziata. Tania Cerrato: «Io sto con Cuccurullo»
LA VICESINDACA
6 maggio 2026
LA VICESINDACA

Torre Annunziata. Tania Cerrato: «Io sto con Cuccurullo»

L'assessore alla Legalità esprime la sua amarezza
Antonio Di Martino

Quello che doveva essere il giorno del riscatto per Torre Annunziata, segnato dall’inizio della demolizione di Palazzo Fienga — storica roccaforte del clan Gionta — si è trasformato in una crisi istituzionale senza precedenti. Dopo le dimissioni lampo del sindaco Corrado Cuccurullo, rassegnate a seguito delle critiche mosse dal procuratore Nunzio Fragliasso sulla gestione amministrativa dell’abbattimento, arriva l’accorata replica di Tania Sorrentino Cerrato. La vicesindaca e assessora alla Legalità ha rotto il silenzio con una lettera aperta che mescola il rigore istituzionale al dolore di una donna che ha pagato il prezzo più alto nella lotta alla criminalità.

 

La dignità di una vittima innocente

Tania Sorrentino non è un volto qualunque nella giunta oplontina. È la vedova di Maurizio Cerrato, l’uomo ucciso barbaramente nel 2021 per aver difeso un posto auto contro la prepotenza dei clan. Proprio per questo, le parole del Procuratore, che ha lamentato rallentamenti e presunte opacità burocratiche nel dossier Palazzo Fienga, hanno colpito l’assessora nel profondo. «In una giornata che avrebbe dovuto rappresentare un momento storico per Torre Annunziata e per tutti i cittadini che, negli anni, hanno subito i danni profondi e l’oppressione della camorra territoriale, le recenti dichiarazioni del procuratore Nunzio Fragliasso hanno inevitabilmente generato amarezza», esordisce la Sorrentino.

 

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Una storia personale al servizio della città

Il passaggio più toccante della nota riguarda il legame tra la sua tragedia privata e il suo impegno pubblico. Un impegno che, sottolinea, non può essere messo in discussione:«Parlo non solo nel mio ruolo istituzionale di vicesindaco e assessore alla Legalità, ma anche come donna e come vedova di Maurizio Cerrato, vittima innocente di una violenza che ha segnato in modo indelebile la mia vita e quella della mia famiglia. È proprio questa storia personale che mi ha condotto, senza esitazioni, a scegliere un percorso netto, fermo e distante da qualsiasi ambiente criminale. Rivendico con forza, sin dal primo giorno del mio impegno pubblico, una battaglia chiara e coerente per i diritti civili e per la legalità. Un impegno che non si è mai limitato alle parole, ma che si è concretizzato in anni di lavoro serio e costante all’interno di associazioni e comitati anticamorra, sempre al fianco dei cittadini e delle vittime».

 

La difesa del Sindaco

L’assessora non arretra di un millimetro e, anzi, rilancia, puntando il dito contro una “macchina burocratica” definita inadeguata, vera zavorra dell’azione politica della giunta Cuccurullo. «Proprio per questo le dichiarazioni rese dal procuratore,  figura verso cui nutro profonda stima istituzionale e personale, assumono per me un peso ancora maggiore,  fino a essere percepite come un attacco personale. Se, nel mio ruolo di assessore alla Legalità, avessi anche solo lontanamente consentito o tollerato comportamenti illegali o forme di collusione, sarei la prima a ritenermi responsabile e a fare un passo indietro».

 

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L’accusa alla burocrazia

Sorrentino esprime poi solidarietà al primo cittadino:«Desidero, inoltre, esprimere il mio pieno e convinto appoggio al Sindaco e all’intera amministrazione per il lavoro svolto durante questa consiliatura. Un lavoro portato avanti con dedizione, senso delle istituzioni e rispetto per la comunità, spesso e volentieri rallentato da una macchina burocratica ereditata fatiscente, poco responsiva e scarsamente incline al cambiamento e all’assunzione di responsabilità. Al sindaco va anche la mia solidarietà personale, per il valore umano e professionale che ha sempre dimostrato nell’esercizio del proprio mandato».

 

Un futuro ancora da scrivere

La lettera si conclude con una riaffermazione di principi che suona come una sfida al clima di incertezza che ora avvolge il Comune:«Resto fortemente convinta che la trasparenza, e la strada della legalità, seppur complessa e spesso dolorosa, sia l’unica possibile per costruire un futuro diverso per Torre Annunziata». Resta ora da capire se le dimissioni del sindaco Cuccurullo saranno irrevocabili o se questo scudo alzato dalla sua giunta potrà riaprire un dialogo con le istituzioni inquirenti e la cittadinanza.