Medici emergenza: «90% Pronto soccorso è sottorganico e pazienti senza posti letto»
EMERGENZA MEDICI
7 maggio 2026
EMERGENZA MEDICI

Medici emergenza: «90% Pronto soccorso è sottorganico e pazienti senza posti letto»

Medici emergenza, '90% Pronto soccorso è sottorganico, in 7 su 10 pazienti in barella' Indagine Simeu, sovraffollamento e ricorso a gettonisti
Serena Uvale

L’indagine istantanea della Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu) ha confermato le principali criticità che le strutture di Pronto Soccorso devono affrontare quotidianamente.

Le maggiori difficoltà riguardano il personale sanitario e l’attesa nei pazienti per i posti letto.  Solo l’11% delle strutture, infatti, dichiara organici medici adeguati, la restante parte invece, deve ricorrere a integrazioni di personale attraverso gettonisti e contratti libero-professionali. Oltre al personale, continuano anche le difficoltà dovute al fenomeno di “boarding”, ovvero la presenza di pazienti che attendono posti letto, l’attesa stimata sarebbe di circa 23 ore.

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L’indagine verrà presentata a Napoli in occasione del XIV Congresso nazionale per i 25 anni della società scientifica. Il giorno 5 maggio 2026 Simeu ha condotto l’indagine istantanea su un campione di Pronto Soccorso italiani, corrispondente a circa 3 milioni di accessi nel corso del 2025. Come precisa a Società scientifica, i risultati, per quanto limitati al campione esaminato, restituiscono una fotografia sufficientemente realistica delle condizioni in cui operano attualmente i Pronto Soccorso.

Riguardo al problema del personale, il presidente Simeu Alessandro Riccardi precisa: «La scelta dei medici gettonisti nasce come soluzione flessibile e talvolta economicamente vantaggiosa per garantire la copertura dei servizi, ma si afferma soprattutto dove mancano alternative stabili nel sistema pubblico, quando invece esistono condizioni organizzate e attrattive, il ricorso a queste figure tende a ridursi». Il quadro segnala inoltre un incremento degli accessi del 3% rispetto al 2024 e oltre il 6% rispetto al 2023.