Napoli, blitz contro il traffico di stupefacenti: 26 arresti
CAMORRA E DROGA
7 maggio 2026
CAMORRA E DROGA

Napoli, blitz contro il traffico di stupefacenti: 26 arresti

Maxi operazione contro il narcotraffico tra Sant’Antimo e Sant’Arpino. Smantellati due gruppi legati ai clan Verde e Ranucci.
Rita Inflorato

Maxi operazione dei Carabinieri nel Napoletano contro il traffico di droga legato ai clan della camorra. Su delega della Procura Distrettuale di Napoli, i militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 26 persone.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e attività di spaccio. Contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.

Delle 26 persone coinvolte, 18 sono finite in carcere. Per altre 8 sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Ventidue piazze di spaccio e un milione di euro l’anno

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due gruppi criminali gestivano 22 piazze di spaccio tra Sant’Antimo, Sant’Arpino, Casandrino e Grumo Nevano.

Il traffico di cocaina, marijuana e hashish avrebbe prodotto un giro d’affari vicino al milione di euro l’anno. Un dato che, secondo gli investigatori, mostra l’enorme diffusione del consumo di droga nell’area nord della provincia di Napoli.

Tra le persone raggiunte dalla misura cautelare figura anche Domenico Ranucci, ritenuto a capo dell’omonimo clan. L’altro gruppo sarebbe stato guidato da Michele Cleter, con la supervisione di Antonio Picciulli e Mario Verde, considerati dagli inquirenti affiliati di spicco del clan Verde.

Intercettazioni, tensioni e agguati

Attraverso intercettazioni e videocamere, i Carabinieri hanno documentato decine di episodi di compravendita di droga. Le indagini hanno inoltre fatto emergere tensioni tra i due gruppi criminali per il controllo del territorio.

Secondo gli investigatori, i contrasti sarebbero culminati nell’omicidio di Antonio Bortone e nel tentato omicidio di Mario D’Isidoro, avvenuti l’8 marzo 2023.

Per quell’agguato, il 27 marzo dello stesso anno, vennero arrestate quattro persone ritenute coinvolte nell’azione criminale.

L’operazione di oggi rappresenta un duro colpo alla rete dello spaccio e agli interessi economici dei clan attivi nell’area nord del Napoletano.