Il ritorno dei Cherubini: ritrovata dopo 40 anni un’opera rubata
ARTE
7 maggio 2026
ARTE

Il ritorno dei Cherubini: ritrovata dopo 40 anni un’opera rubata

L'opera restituita a Cava de Tirreni: venne acquistata da un antiquario di Piano di Sorrento
Michele De Feo

Torre Annunziata. Un silenzio durato oltre quattro decenni si è interrotto oggi, 7 maggio 2026, con il ritorno a casa di un prezioso tassello dell’identità culturale e religiosa campana. Alle ore 19.00, presso la Chiesa del SS. Salvatore di Passiano, frazione di Cava de’ Tirreni, è stata ufficialmente riconsegnata alla comunità una scultura lignea policroma del Settecento raffigurante una coppia di teste di cherubini.

Il lungo viaggio dell’opera: dal furto agli Stati Uniti

La scultura, che originariamente adornava la statua della Madonna del Rosario, era svanita nel nulla il 15 novembre 1984. Le indagini, condotte dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno ricostruito un intricato percorso commerciale internazionale.L’opera era inizialmente apparsa presso una casa d’aste a Monaco di Baviera, in Germania. Acquistata da un antiquario di Piano di Sorrento, era stata successivamente venduta a un cittadino statunitense in totale assenza della necessaria licenza di esportazione.

L’intelligenza artificiale al servizio dell’arte

La svolta decisiva nelle indagini è arrivata grazie alla tecnologia d’avanguardia. Fondamentale è stata la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande archivio mondiale del settore con oltre 1,3 milioni di file. Il sistema ha utilizzato l’innovativa soluzione di Intelligenza Artificiale denominata “S.W.O.A.D.S.” (Stolen Works Of Art Detection System), che ha permesso di individuare e identificare con certezza i cherubini trafugati.

Il recupero e la restituzione

A seguito del decreto di sequestro emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata per i reati di ricettazione ed esportazione illecita, è scattata l’operazione di recupero. Grazie alla collaborazione con la Sezione Cooperazione Internazionale del Reparto Operativo TPC, le autorità americane hanno riconsegnato l’opera al Console Generale d’Italia a New York il 21 ottobre 2025.Dopo essere rientrata in Italia nel dicembre dello scorso anno, la scultura torna finalmente al suo antico splendore nella chiesa di origine. Come sottolineato dal Procuratore della Repubblica, Nunzio Fragliasso, l’operazione non rappresenta solo un successo giudiziario, ma restituisce alla comunità di Cava de’ Tirreni un simbolo storico della propria devozione.