Sorrento, Corrado Fattorusso: «Legalità e fiducia, così ricostruiamo il rapporto tra Comune e cittadini»
Sorrento si avvicina alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio dopo una fase di commissariamento seguita a inchieste giudiziarie, all’arresto dell’ex sindaco e al lavoro della commissione d’accesso agli atti. Un’attività ispettiva che ha portato a verifiche su atti, procedure e affidamenti, concludendosi con prescrizioni trasmesse al Viminale. In questo contesto si inserisce il progetto del candidato sindaco Corrado Fattorusso.
Come si governa un Comune che ha ricevuto prescrizioni dal Viminale dopo la commissione d’accesso?
«Il rispetto della legalità è il presupposto indispensabile di qualsiasi attività amministrativa. Penso che sia prioritario in questo momento ridare serenità e tranquillità agli uffici che svolgono quotidianamente il lavoro all’interno della macchina amministrativa: e questo sarà il primo punto da affrontare. Per quanto riguarda il rispetto delle prescrizioni è evidente che è una necessità assoluta e anche doverosa lavorare con un livello di attenzione alto su trasparenza, tracciabilità e correttezza».
Qual è oggi la priorità politica per la città?
«Ricostruire il rapporto tra cittadini e istituzioni. Il filo si è spezzato e va ricucito con serietà. Il Comune deve tornare ad essere uno spazio aperto, dove il cittadino si sente ascoltato e partecipe delle scelte amministrative».
Nel suo percorso politico è presente anche Ivan Gargiulo, ex consigliere che ha denunciato il cosiddetto Sistema Sorrento. Come giudica il tema della legalità dopo le vicende giudiziarie che hanno interessato la città?
«Sorrento ha nel suo DNA tutti gli elementi per esprimere le qualità e la legalità. Sul punto io sono completamente in disaccordo con Ferdinando Pinto. Con il massimo rispetto per alcuni candidati che ha individuato Pinto, che non sono certamente dei sorrentini, credo che stia passando un messaggio sbagliato: e cioè che Sorrento non abbia in sé le caratteristiche e la forza per esprimere legalità dal suo interno, là dove Ivan Gargiulo, che è un amico prima di tutto ma anche uno stimato collega, ne è certamente la prova vivente e ha avuto la forza di esporsi in prima persona mentre altri si giravano dall’altra parte. E questo gli va riconosciuto».
Quali sono le prime urgenze amministrative da affrontare?
«Ci sono scadenze già definite dalle prescrizioni. E poi c’è il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche che rappresenta un tema di fondamentale importanza per un territorio sempre più inclusivo.
Fondamentale sarà la riorganizzazione delle concessioni demaniali attraverso il Pad per regolamentare tutto il settore: il Pad uno strumento fondamentale perché serve a mettere ordine in un settore strategico. Occorrerà garantire regole chiare, trasparenza e programmazione. C’è poi il tema della manutenzione e del decoro urbano, dato che spesso mi capita di assistere a carenze su questo aspetto in giro per il territorio. Sono interventi concreti che incidono direttamente sulla qualità della vita».
A che punto è il progetto dello Stadio Italia?
«Il progetto è stato affidato con una procedura integrata che comprende progettazione ed esecuzione dei lavori. Sono già state realizzate le opere preliminari. Ora siamo in attesa dell’approvazione del progetto esecutivo: una volta approvato, non vedo ostacoli. Si potrà procedere rapidamente per dare finalmente una risposta concreta ai tifosi e ai cittadini che lo aspettano da anni».
Come si affrontano viabilità, turismo e costi abitativi?
«La viabilità richiede una pianificazione intercomunale, perché i problemi non si risolvono entro i confini di un solo Comune. Il turismo è una risorsa importante ma va bilanciato con la qualità della vita dei residenti. Il tema della residenzialità e dello svuotamento del centro storico va affrontato con strumenti strutturali. Le risorse economiche che il turismo genera devono creare ricchezza e benessere per i residenti».
Qual è il messaggio politico in questa fase della campagna elettorale?
«Serve una campagna elettorale serena. I cittadini chiedono stabilità e concretezza. Dopo una fase difficile, l’obiettivo deve essere ricostruire fiducia tra comunità e istituzioni e riportare la politica alla soluzione dei problemi reali».

