Terzigno al voto | Salvatore Carillo: «Commercio e rioni, riparto dalle radici» (VIDEO)
Corsa al voto a Terzigno, Metropolis incontra i candidati alla carica di primo cittadino.
Salvatore Carillo consigliere comunale di minoranza e per la prima volta candidato alla carica di sindaco, quali ragioni l’hanno spinta a fare questo passo?
«Ho tanti sogni. Il primo è quello di vivere in un paese normale, con i servizi minimi garantiti. Penso all’ambiente o al decoro, che oggi, ahimè, a Terzigno mancano».
Lei è stato uno dei consiglieri più critici nei confronti dell’amministrazione Ranieri: quali sono i punti principali del suo programma?
«Sono stato critico nell’azione amministrativa. Personalmente lo stimo, politicamente l’ho contrastato. Vedo un paese demotivato. C’è da lavorare molto su diversi aspetti, soprattutto sulle periferie: dobbiamo collegarle meglio con il centro del paese. Uno dei progetti principali è la nomina dei “cittadini di quartiere”, che faranno da filtro con il Comune. I problemi sono tanti e capisco che non è semplice affrontarli tutti; una figura del genere potrebbe essere il giusto collante».
Da imprenditore si è impegnato molto per la zona industriale: come rilanciare l’economia di questo territorio?
«Il commercio è un tema importante. Oggi molti commercianti si sono spostati dal centro verso altre zone, senza aver ricevuto supporto. Faccio un esempio: Terzigno non ha le strisce blu. In America dicono “no parking, no business”. Questo è uno degli aspetti fondamentali. Bisogna prevedere incentivi e aiuti da parte del Comune».
La valorizzazione dei quartieri è possibile?
«Dopo una notte passata in un trullo di Alberobello, ho pensato alla valorizzazione delle nostre case a cupola a Terzigno. Vanno studiati sgravi fiscali per chi vuole investire nella storia di questa città. Terzigno nasce dai rioni, dal senso di appartenenza a questi borghi. Dobbiamo ritrovare la nostra identità, che si è perduta. Eravamo conosciuti come il paese del vino e della pietra lavica: sono rimasti soltanto ricordi. Girando per la città ho visto solo terreni abbandonati; la mia idea è far nascere cooperative agricole e ripartire dalla nostra storia».
In caso di vittoria, quali saranno i primi atti che firmerà?
«In realtà non ci ho ancora pensato. Fare impresa a Terzigno è più difficile che altrove; tra gli obiettivi c’è quello di fare in modo che i ragazzi non incontrino gli ostacoli che abbiamo avuto noi. È una battaglia che da dieci anni porto avanti per la nascita della zona industriale. Con un consorzio di 27 aziende è nato un gruppo per lo sviluppo industriale del territorio. Si crea un indotto: sono centinaia i posti di lavoro che possiamo garantire a Terzigno».

