La solidarietà di Gaucho per i ragazzi di Napoli
Napoli. La generosità di Marco Gaucho Filippi – vignettista anche per Metropolis – arriva all’ombra delle palazzine di Miano, periferia nord di Napoli, per la consegna del materiale calcistico acquistato grazie al ricavato della vendita delle sue illustrazioni e vignette satiriche. Il vignettista romano ha dato l’ennesimo esempio di come la satira possa trasformarsi in uno strumento concreto di solidarietà e attenzione sociale, capace di andare oltre la denuncia e tradursi in presenza reale e concreta.
Il rione San Tommaso.
Da qualche settimana i ragazzi del rione San Tommaso d’Aquino, attraverso azioni concrete di volontariato e autofinanziamento, stanno cercando di riqualificare gli spazi comuni per poterli rivivere e costruire un’alternativa sana al vuoto che li circonda. Ivan Signoriello, attivista e portavoce dei ragazzi delle palazzine, ha accolto e accompagnato Gaucho mostrandogli le bellezze e le criticità del territorio.«L’impressione che ho avuto è quella di un complesso urbano ripiegato su sé stesso, lontano da quelle occasioni di incontro e contaminazione sociale che da sempre rappresentano l’anima di Napoli», racconta Gaucho.
I murales su Maradona e Senese.
«La prova del nove sono i due murales presenti sulle palazzine, uno dedicato a Diego Armando Maradona e l’altro a James Senese che, nonostante la loro bellezza, non sono riusciti a trasformarsi in una vera attrazione culturale o a generare un’economia attorno al quartiere. L’unico vero punto di ritrovo per i ragazzi è una porta da calcio ormai rotta che è diventata al tempo stesso simbolo tanto dell’abbandono quanto della volontà di continuare, nonostante tutto, a giocare».
L’appello di Marco Gaucho Filippi.
Al termine dell’incontro, Gaucho ha lanciato un appello: «Ciò che stanno facendo questi ragazzi insieme a Ivan è un qualcosa di straordinario. Continuerò a restare al loro fianco e a mantenere alta l’attenzione mediatica su questa realtà. Mi auguro che qualcuno più importante di me, più influente e con maggiori possibilità possa contribuire concretamente alla realizzazione dei loro sogni».Tra le richieste più sentite dai giovani del quartiere, oltre a quella di rivestire il campo per ricoprire il cemento con l’erba sintetica, c’è il desiderio di realizzare una recinzione attorno al campetto per trasformarlo in un luogo sicuro, curato e realmente vissuto dalla comunità.

