L’EVENTO
8 maggio 2026
L’EVENTO

Napoli e Pompei abbracciano Papa Leone XIV

Il Pontefice in Campania per pregare per la pace
metropolisweb

Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei — Una folla raccolta, silenziosa e partecipe ha accolto oggi Papa Leone in occasione della tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti del calendario cattolico.

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Rivedi la Supplica qui

18:57 | 05.08
LEONE XIV RIPARTE PER IL VATICANO

È decollato dalla Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, l’elicottero che riporterà Papa Leone XIV in Vaticano al termine della sua visita pastorale nel capoluogo partenopeo. La lunga giornata di Prevost è iniziata questa mattina a Pompei, dove è giunto intorno alle 9. In piazza San Bartolo Longo, ai piedi del Santuario, Papa Leone XIV ha celebrato la messa e recitato la Supplica alla Madonna, per poi trasferirsi a Napoli dove ha visitato il Duomo, per un incontro con il clero napoletano, e piazza del Plebiscito.

18:34 | 05.08
IL PAPA SALUTA NAPOLI

“Prima di andare via facciamo il nostro ringraziamento al coro e a tutti i musicisti di questa sera, grazie! E grazie a tutti i malati che ci hanno accompagnato questa sera, una benedizione speciale per voi. Grazie a tutti e viva Napoli!”. Così Papa Leone XIV ha salutato i fedeli presenti in piazza del Plebiscito a Napoli, ultima tappa della sua visita pastorale nel capoluogo partenopeo. Il Papa è poi salito a bordo della ‘papamobile’ per recarsi alla Rotonda Diaz, da dove decollerà l’elicottero che lo riporterà in Vaticano.

17:19 | 05.08
BATTAGLIA: «NAPOLI INVOCA GIUSTIZIA CONTRO LA CAMORRA»

“Se poco fa, davanti alle reliquie del nostro Santo, abbiamo invocato la pace, qui, in questa piazza, quella invocazione scende nella vita concreta della città e diventa domanda più esigente: pace e giustizia”. Così l’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale don Mimmo Battaglia, accogliendo Papa Leone XIV in piazza del Plebiscito. “La pace – dice Battaglia – ha bisogno di giustizia per non restare parola fragile. E la giustizia ha bisogno di pace per non perdere il volto della fraternità. Noi oggi Le chiediamo questo, Santo Padre: ci aiuti a custodire insieme pace e giustizia. Non come due parole da pronunciare, ma come due strade da percorrere”.

Battaglia chiede “pace e giustizia per i giovani, perché possano restare, scegliere, costruire, sognare qui. Pace e giustizia per i bambini, perché ogni bambino abbia diritto alla scuola, al gioco, alla bellezza, alla tenerezza. Pace e giustizia per le famiglie, che sono il primo luogo in cui la città impara a non essere sola. Pace e giustizia per gli anziani, memoria viva di Napoli, radici da custodire e non da lasciare indietro. Pace e giustizia per i poveri, che non sono il margine della città, ma il punto da cui misurare la verità del nostro amore. Pace e giustizia contro la camorra, che non è solo criminalità, ma menzogna educativa, falsa promessa, religione del denaro, furto di futuro”, dice l’arcivescovo accogliendo gli applausi della folla.

“Perché la camorra – spiega – non uccide soltanto quando spara. Uccide quando convince un ragazzo che valere significa comandare. Quando fa credere che il rispetto si compra con la paura. Quando occupa il vuoto lasciato dalla solitudine, dalla mancanza di adulti credibili, dalla fragilità delle comunità. E allora Napoli oggi deve dirlo con una chiarezza nuova: nessun ragazzo nasce perduto. Nessun quartiere nasce condannato. Nessuna famiglia deve essere lasciata sola a combattere contro ciò che è più grande di lei. Pace e giustizia per chi arriva dal mare, per chi cerca casa, per chi cerca lavoro, per chi cerca semplicemente qualcuno che dica: tu sei mio fratello, tu sei mia sorella”.

 

16:14 | 05.08
IL PAPA INCONTRA LA MAMMA DEL PICCOLO DOMENICO CALIENDO

Ha incontro Papa Leone, come previsto, durante la cerimonia del baciamano, Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore fallito. “Don Mimmo Battaglia gli ha detto chi ero e lui si è ricordato”, dice la signora Caliendo tenendo per mano la figlia che a Leone XIV “ha dato la foto”. “Mia figlia gli ha dato la foto di Domenico, io gli ho regalato il libro che ho scritto su Domenico e gli ha detto di recitare alcune preghiere per Domenico e lui mi ha detto sarà fatto e gli ha messo la mano sul cuore”.

Papa Leone con Patrizia

 

15:56 | 05.08
IL PAPA: «NAPOLI È BELLISSIMA, MA È INSANGUINATA DALLA VIOLENZA»

“Napoli è una città dai mille colori, in cui la cultura e le tradizioni del passato si mescolano alla modernità e alle innovazioni, una città in cui una religiosità popolare spontanea ed effervescente si intreccia con numerose fragilità sociali e con i molteplici volti della povertà, una città antica, ma in continuo movimento, abitata da molta bellezza e nel contempo segnata da tante sofferenze, perfino insanguinata dalla violenza”. Lo dice Papa Leone XIV nel discorso che sta pronunciando dal Duomo di Napoli.

“In una città segnata da disuguaglianze, disoccupazione giovanile, dispersione scolastica e fragilità familiari – ancora Leone XIV – l’annuncio del Vangelo non può prescindere da una presenza concreta e solidale, che coinvolge tutti e ciascuno, preti, religiosi, laici. Tutti sono soggetti attivi della pastorale e della vita della Chiesa e non solo collaboratori, perché l’impegno e la testimonianza di ciascuno possano generare una comunità presente e attenta, capace di essere lievito nella pasta. Una comunità che sa progettare e proporre percorsi che aiutano le persone a vivere l’esperienza del Vangelo e a riceverne impulsi per rinnovare la città di Napoli”. “Carissimi fratelli e sorelle – così si è concluso il discorso del Pontefice – conosco lo speciale legame che vi unisce al vostro Patrono San Gennaro; ma la grazia di Dio è stata con voi così generosa che ha suscitato tante altre figure di Santi e Sante nel corso della vostra storia. Vi affido a loro e all’intercessione di Maria, Vergine Assunta e Madre premurosa. E non dimenticate: siete dentro una storia d’amore – quella del Signore per il suo popolo – che è iniziata prima di voi e non finisce con voi; ci siete dentro come tessere uniche e necessarie; ci siete dentro perché, anche nelle fitte trame del buio, voi possiate accendere una luce”.

15:21 | 05.08
LEONE BACIA L’AMPOLLA CON IL SANGUE DI S. GENNARO

Papa Leone ha mostrato nel Duomo di Napoli l’ampolla contenente il sangue liquefatto di San Gennaro. Subito un applauso si è levato dai fedeli. Il Pontefice, sull’altare maggiore, tra applausi e cori “viva il Papa”, ha baciato l’ampolla. Sorridendo ha mostrato il sangue ancora sciolto, dopo il miracolo avvenuto sabato scorso.

 

14:53 | 05.08
IL PAPA E’ A NAPOLI

Papa Leone è arrivato con tre quarti d’ora di anticipo a Napoli. Atterrato in elicottero presso la rotonda Diaz, sta compiendo un giro in Papa mobile sul lungomare prima di dirigersi al Duomo di Napoli. Papa Leone XIV è arrivato al Duomo di Napoli per l’incontro con il clero napoletano. Ad accoglierlo al suo arrivo con l’auto scoperta, accompagnato dall’arcivescovo di Napoli cardinale Mimmo Battaglia, i vescovi ausiliari Michele Autuoro, Francesco Beneduce e Gaetano Castello, il pro-vicario generale Gennaro Matino e alcuni membri del Capitolo Metropolitano.

 

12:22 | 05.08
 IL VESCOVO CAPUTO: «NEL MONDO ATTRAVERSATO DALLE GUERRE, LEONE CI INDICA LA PACE»

“In un momento difficile per il mondo, attraversato da un malefico vento di guerra, lei è qui a riannodare alla corona del Rosario della Beata Vergine Maria tutte le ragioni che continuano a indicare la via della fratellanza, del dialogo e della pace”. Sono le parole dell’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, nel discorso di ringraziamento rivolto a Papa Leone XIV al termine della sua visita al Santuario mariano. “Accanto a lei – prosegue il presule – Padre Santo, è stato possibile per tutti noi riscoprire la nostra storia, perché lei ha dato a essa nuova luce, contribuendo a svelare Pompei a noi stessi”.

Questa visita, nel primo anniversario del pontificato di Prevost, “da’ nuova vita al cuore della ‘Nuova Pompei’ – aggiunge l’arcivescovo – qual è il Santuario, di cui proprio oggi si compiono i 150 anni dalla posa della prima pietra. E quest’altro 8 maggio entra nella storia di Pompei, come legame di amore e di incrollabile fedelta’ al Papa e alla Santa Madre Chiesa. Oggi con lei si apre per noi un cammino nuovo di questo annuncio, perche’ la sua presenza ci ricorda che nell’unico Cristo noi siamo uno”, “tutti si riconoscono figli suoi e, con voce unanime, desiderano attestarle riconoscenza, obbedienza, amore. Grazie, Padre Santo!”. Caputo esprime nuovamente il ringraziamento della diocesi a Leone XIV per aver scelto Pompei come tappa di questa sua visita pastorale. “Ciò che lei ha donato a noi di vivere oggi, è inesprimibile a parole – dice Caputo -. Anche il grazie, che prorompe dal cuore di tutta la nostra Chiesa e della società civile è, per cosi’ dire, simile a una vetta che vorremmo ancora più elevata per esprimere al Vicario di Cristo la gioia e il canto dell’Alleluia che ha pervaso il nostro animo dal momento in cui ha messo piede in questa terra benedetta”.

11:48 | 05.08
VENTIMILA PERSONE A POMPEI PER LEONE

In 20 mila nella piazza San Bartolo Longo di Pompei, dove sorge il Santuario, per assistere alla messa presieduta da Papa Leone. Lo riferiscono le autorita’ locali. “Il rosario spinge lo sguardo verso i bisogni del mondo, come la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae sottolineava, proponendo in particolare due intenzioni che rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. Lo ha detto Papa Leone XIV al santuario di Pompei. “Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore”, ha aggiunto, precisando che “non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”.

 

11:36 | 05.08
LEONE XIV: “IL MIO PONTIFICATO PROTETTO DALLA MADONNA DI POMPEI”

“Esattamente un anno fa, quando mi è stato affidato il ministero di Successore di Pietro, era proprio la giornata della Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. Dovevo dunque venire qui, a porre il mio servizio sotto la protezione della Vergine Santa”. Lo dice papa Leone nell’omelia della messa a Pompei interrotto da molti applausi cadendo oggi il suo primo anniversario di pontificato. “L’aver poi scelto il nome di Leone – spiega -, mi pone sulle orme di Leone XIII, che ebbe, tra gli altri meriti, anche quello di aver sviluppato un ampio magistero sul santo Rosario. A tutto ciò si aggiunge la recente canonizzazione di San Bartolo Longo, apostolo del Rosario”.

11:31 | 05.08
  L’OMELIA DEL PAPA E L’APPELLO ALLA PACE: «BASTA GUERRE»

“Due intenzioni rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. “Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore”, “non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”. E’ il nuovo appello contro le “guerre” di papa Leone dal santuario di Pompei.

 

“Quando San Giovanni Paolo II indisse l’Anno del Rosario che l’anno prossimo si compirà un quarto di secolo – spiega Leone -, lo volle porre in modo speciale sotto lo sguardo della Vergine di Pompei. I tempi da allora non sono migliorati”. “Lo stesso Pontefice, nell’ottobre 1986 – aggiunge -, aveva radunato ad Assisi i leader delle principali religioni, invitando tutti a pregare per la pace. In diverse occasioni anche recenti, sia Papa Francesco che io abbiamo chiesto ai fedeli di tutto il mondo di pregare per questa intenzione”. Quindi la sua invocazione: “Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono. Da questo santuario, la cui facciata San Bartolo Longo concepì come un monumento alla pace, oggi eleviamo con fede la nostra Supplica”, per intercessione di Maria, “venga dal Dio della pace un’effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo.Fratelli e sorelle, nessuna potenza terrena salverà il mondo, ma solo la potenza divina dell’amore”.

Un annullo filatelico per celebrare la visita di Papa Leone XIV a Pompei

Un annullo filatelico per celebrare la visita di Papa Leone XIV a Pompei

Un segno destinato a restare nel tempo. Non solo nei cuori dei fedeli ma anche sulla carta. In occasione della…

10:07 | 05.08
PAPA LEONE XIV IN SANTUARIO

Papa Leone XIV entra in Santuario, saluta i fedeli e benedice le tantissime persone che gli tendono la mano. Poi si inginocchia sull’altare e torna a parlare alla folla prima delle celebrazioni della messa. «Che bella giornata, quante benedizioni che il Signore ha voluto dare a tutti noi. Mi sento il primo benedetto, in questo Santuario in questo giorno della Supplica. Ora celebriamo la Santa Messa, siamo tutti uniti in Gesù e nella nostra mamma Maria. Anche oggi Gesù ci tiene vicino, cammina con noi. Vi benedico».

10:00 | 05.08
LE PRIME PAROLE ALLA FOLLA DI PIAZZA SAN BARTOLO


Papa Leone XIV è arrivato in piazza San Bartolo Longo. Alla folla che lo acclama ha rivolto alcune parole. «Buongiorno Pompei», ha detto tra gli applausi. «Questo Santuario ci dice che la mamma, la Madonna è sempre con noi. Ci accompagna con la sua intercessione. Pregheremo insieme e ci celebreremo la gioia di essere battezzati, di essere discepoli di Gesù Cristo».

09:48 | 05.08
«IL MONDO HA BISOGNO DI GESU’»


A voi bambini, ragazzi e giovani, raccomando di avere fiducia in chi con amore si prende cura della vostra crescita, e di confidare in Gesù, l’amico che non ci abbandona né ci respinge mai, il fratello che ci comprende e cammina sempre con noi. Lasciatevi coinvolgere e spingere dalla gioia che viene dalle sue parole e dai suoi esempi, e annunciatela a tutti. Il nostro mondo ne ha tanto bisogno e voi, che ben la conoscete, potete esserne i testimoni più convincenti con la vostra freschezza”. Così Papa Leone XIV, parlando al Tempio della Carità nel Santuario di Pompei.

 

Camposano in Vaticano per l’udienza con Papa Leone XIV

Camposano in Vaticano per l’udienza con Papa Leone XIV

Camposano si prepara a vivere una giornata storica in Vaticano. Domani la comunità parteciperà all’udienza del Mercoledì con Papa Leone…

09:36 | 05.08
 L’ACCOGLIENZA DEL VESCOVO


“Padre Santo benvenuto a Pompei, nella città di Maria e del Rosario, la città della Supplica, la preghiera che per ineffabili vie ha condotto Sua Santità da noi nel giorno del primo anniversario dell’elezione al soglio pontificio”. Così l’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, accogliendo Papa Leone XIV nel Santuario di Pompei dove il Pontefice incontra gli ammalati e le persone con disabilità. “Con la sua visita pastorale si apre la porta del Tempio della Carità, che dall’8 maggio 1887 fa sintesi dei valori che hanno sostenuto la nascita e lo sviluppo della nuova Pompei. Oggi il benvenuto glielo dà una rappresentanza di bambini, ragazzi e adulti accolti nelle diverse opere che fanno corona al Santuario, nelle quali si attua una pedagogia intrisa di umanità, di fede, di amore e di preghiera”.

09:32 | 05.08
 L’ARRIVO DI PAPA LEONE

Papa Leone ha fatto in questi istanti il suo arrivo in elicottero nell’area meeting del Santuario di Pompei dove compie una visita pastorale che nel pomeriggio toccherà anche Napoli nel primo anniversario di pontificato. Il Papa è accolto da mons. Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei, delegato pontificio per il Santuario; Roberto Fico, presidente della Regione Campania; Michele Di Bari, prefetto di Napoli; Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana di Napoli e Andreina Esposito, sindaco di Pompei. Quindi, Leone XIV raggiunge a piedi la Sala Luisa Trapani dell’area meeting, dove alle ore 9.45 – incontra il “Tempio della Carità”, realtà che accoglie persone provenienti da situazioni di disagio.