L’abbraccio di Papa Leone XIV con i fedeli a Pompei | Live
Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei — Una folla raccolta, silenziosa e partecipe ha accolto oggi Papa Leone in occasione della tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti del calendario cattolico.
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LEONE XIV: “IL MIO PONTIFICATO PROTETTO DALLA MADONNA DI POMPEI”“Esattamente un anno fa, quando mi è stato affidato il ministero di Successore di Pietro, era proprio la giornata della Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. Dovevo dunque venire qui, a porre il mio servizio sotto la protezione della Vergine Santa”. Lo dice papa Leone nell’omelia della messa a Pompei interrotto da molti applausi cadendo oggi il suo primo anniversario di pontificato. “L’aver poi scelto il nome di Leone – spiega -, mi pone sulle orme di Leone XIII, che ebbe, tra gli altri meriti, anche quello di aver sviluppato un ampio magistero sul santo Rosario. A tutto ciò si aggiunge la recente canonizzazione di San Bartolo Longo, apostolo del Rosario”.

“Due intenzioni rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. “Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore”, “non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”. E’ il nuovo appello contro le “guerre” di papa Leone dal santuario di Pompei.








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“Quando San Giovanni Paolo II indisse l’Anno del Rosario che l’anno prossimo si compirà un quarto di secolo – spiega Leone -, lo volle porre in modo speciale sotto lo sguardo della Vergine di Pompei. I tempi da allora non sono migliorati”. “Lo stesso Pontefice, nell’ottobre 1986 – aggiunge -, aveva radunato ad Assisi i leader delle principali religioni, invitando tutti a pregare per la pace. In diverse occasioni anche recenti, sia Papa Francesco che io abbiamo chiesto ai fedeli di tutto il mondo di pregare per questa intenzione”. Quindi la sua invocazione: “Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono. Da questo santuario, la cui facciata San Bartolo Longo concepì come un monumento alla pace, oggi eleviamo con fede la nostra Supplica”, per intercessione di Maria, “venga dal Dio della pace un’effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo.Fratelli e sorelle, nessuna potenza terrena salverà il mondo, ma solo la potenza divina dell’amore”.

Papa Leone XIV entra in Santuario, saluta i fedeli e benedice le tantissime persone che gli tendono la mano. Poi si inginocchia sull’altare e torna a parlare alla folla prima delle celebrazioni della messa. «Che bella giornata, quante benedizioni che il Signore ha voluto dare a tutti noi. Mi sento il primo benedetto, in questo Santuario in questo giorno della Supplica. Ora celebriamo la Santa Messa, siamo tutti uniti in Gesù e nella nostra mamma Maria. Anche oggi Gesù ci tiene vicino, cammina con noi. Vi benedico».

Papa Leone XIV è arrivato in piazza San Bartolo Longo. Alla folla che lo acclama ha rivolto alcune parole. «Buongiorno Pompei», ha detto tra gli applausi. «Questo Santuario ci dice che la mamma, la Madonna è sempre con noi. Ci accompagna con la sua intercessione. Pregheremo insieme e ci celebreremo la gioia di essere battezzati, di essere discepoli di Gesù Cristo».

A voi bambini, ragazzi e giovani, raccomando di avere fiducia in chi con amore si prende cura della vostra crescita, e di confidare in Gesù, l’amico che non ci abbandona né ci respinge mai, il fratello che ci comprende e cammina sempre con noi. Lasciatevi coinvolgere e spingere dalla gioia che viene dalle sue parole e dai suoi esempi, e annunciatela a tutti. Il nostro mondo ne ha tanto bisogno e voi, che ben la conoscete, potete esserne i testimoni più convincenti con la vostra freschezza”. Così Papa Leone XIV, parlando al Tempio della Carità nel Santuario di Pompei.
L’ACCOGLIENZA DEL VESCOVO
“Padre Santo benvenuto a Pompei, nella città di Maria e del Rosario, la città della Supplica, la preghiera che per ineffabili vie ha condotto Sua Santità da noi nel giorno del primo anniversario dell’elezione al soglio pontificio”. Così l’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, accogliendo Papa Leone XIV nel Santuario di Pompei dove il Pontefice incontra gli ammalati e le persone con disabilità. “Con la sua visita pastorale si apre la porta del Tempio della Carità, che dall’8 maggio 1887 fa sintesi dei valori che hanno sostenuto la nascita e lo sviluppo della nuova Pompei. Oggi il benvenuto glielo dà una rappresentanza di bambini, ragazzi e adulti accolti nelle diverse opere che fanno corona al Santuario, nelle quali si attua una pedagogia intrisa di umanità, di fede, di amore e di preghiera”.

Papa Leone ha fatto in questi istanti il suo arrivo in elicottero nell’area meeting del Santuario di Pompei dove compie una visita pastorale che nel pomeriggio toccherà anche Napoli nel primo anniversario di pontificato. Il Papa è accolto da mons. Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei, delegato pontificio per il Santuario; Roberto Fico, presidente della Regione Campania; Michele Di Bari, prefetto di Napoli; Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana di Napoli e Andreina Esposito, sindaco di Pompei. Quindi, Leone XIV raggiunge a piedi la Sala Luisa Trapani dell’area meeting, dove alle ore 9.45 – incontra il “Tempio della Carità”, realtà che accoglie persone provenienti da situazioni di disagio.

