Legalità, la sfida di Garzia: «Il no ai clan porta sviluppo»
Ercolano. Non è solo una candidatura, è una linea di demarcazione. Antonietta Garzia, alla guida della coalizione di centrosinistra per la corsa a Palazzo di Città, affida a una nota durissima e appassionata il senso della sua discesa in campo. Il punto di partenza è la memoria storica, quello d’arrivo è un futuro dove la “zona grigia” non ha diritto di cittadinanza.
Il “modello Ercolano” come bussola
Garzia non dimentica gli anni in cui la città dei papiri divenne simbolo mondiale della ribellione al pizzo e alla criminalità organizzata. «Ero al governo della città quando Ercolano è diventata un modello nella lotta ai clan e alla malapolitica», ricorda la candidata. Una stagione di riscatto nata dall’abbraccio tra comunità, istituzioni e magistratura: «Insieme abbiamo sciolto la camorra, scrivendo una pagina di orgoglio conosciuta ovunque».Furono giorni difficili per chi era al governo e l’attuale candidata a sindaco del centrosinistra lo sa bene. Quelli in cui era sindaco Nino Daniele che, al fianco della magistratura e delle forze di polizia, si impegnarono per debellare il cancro della criminalità organizzata che controllava tutti i gangli della vita economica cittadina.
L’impegno: «Inflessibile contro ogni condizionamento»
Il monito per il futuro è un “mai più” che suona come una promessa solenne. L’obiettivo dichiarato è proteggere l’onore della città da nuovi spettri di infiltrazione criminale.«Non permetterò mai che il nome di Ercolano ritorni nell’elenco dell’ignominia dei comuni sciolti per mafia. Sarò inflessibile nella denuncia e nel contrasto. Nella stanza del sindaco si entrerà solo per il bene comune».La ricetta di Antonietta Garzia è la trasparenza totale. Nessun margine per ambiguità o connivenze: la partecipazione dei cittadini sarà il filtro naturale contro chiunque provi a inquinare la gestione della cosa pubblica.
La sfida agli avversari e il rilancio economico
Garzia alza l’asticella del confronto elettorale, chiedendo un atto di coraggio collettivo: «Camorristi, affaristi e speculatori sappiano che non c’è spazio per loro. Chiedo a ogni candidato di scrivere chiaramente nei propri materiali elettorali queste parole di contrasto netto».Secondo la candidata, solo la legalità può essere il motore dello sviluppo economico.
Un programma che si traduce in tre obiettivi urbanistici e sociali immediati:
Corso Resina: far rialzare le serrande ai negozi storici.
MAV (Museo Archeologico Virtuale): liberare la struttura dal degrado e restituirle centralità culturale.
Mercato di Pugliano: rilanciare il cuore pulsante del commercio cittadino.«Dove insiste la camorra non c’è crescita», conclude Garzia. «Noi porteremo lo sviluppo, quello vero, che nasce dalla libertà» le parole della candidata sindaco del centrosinistra a Ercolano.

