Il miracolo sportivo di Torre Annunziata: Savoia in Serie C e Oplonti Volley in A3
LE PROMOZIONI
11 maggio 2026
LE PROMOZIONI

Il miracolo sportivo di Torre Annunziata: Savoia in Serie C e Oplonti Volley in A3

Annata magica per lo sport oplontino
Alfredo Izzo

Esiste una Campania capace di scardinare i pregiudizi attraverso il sudore e la bellezza del gesto atletico, e questa regione oggi trova il suo epicentro sotto l’ombra del Vesuvio. Torre Annunziata, oggi, non è solo un puntino sulla mappa del golfo, ma il laboratorio di un riscatto sportivo. La doppia promozione del Savoia in Serie C e della Co.Ge. Vesuvio Oplonti Volley in Serie A3 femminile rappresenta un unicum che ridefinisce i confini del possibile, dimostrando che la vittoria, in questi territori, non è mai un evento fortuito, bensì il punto d’arrivo di una visione.

Il ritorno del Savoia

Il ritorno del Savoia tra i professionisti mette fine a un esilio durato undici anni, un calvario fatto di dubbi e incertezze che si è sciolto definitivamente il 3 maggio 2026. La vittoria per 3-0 contro la Sancataldese, sigillata dalle reti di Muñoz, Umbaca e Ledesma, ha certificato il primato nel Girone I di Serie D con 69 punti totali. Sotto la guida di Raimondo Catalano, i Bianchi hanno costruito un capolavoro di equilibrio tattico e tenuta mentale, distanziando la Nissa e la Reggina in un duello che ha infiammato l’intera stagione. I dati parlano chiaro: 39 punti conquistati tra le mura amiche dello stadio Alfredo Giraud. Lo stadio diventato un fortino inespugnabile dove la squadra ha prodotto otto gol senza subirne alcuno nelle ultime tre gare decisive. Il miglior marcatore, Umbaca, autore di 12 centri complessivi, è stato l’emblema di un gruppo che ha saputo assorbire le pressioni di una piazza esigente. Il Savoia, guidato dal presidente Nazario Matachione, ha restituito stabilità a un club che dal 1908 rappresenta il cuore pulsante della città. Ha trasformato la promozione in Serie C nel primo mattone di un edificio che punta ora alla stabilità.

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Il miracolo Vesuvio Oplonti

Poco distante dal Giraud, il miracolo sportivo ha cambiato pelle ma non sostanza, trasferendosi all’interno della palestra Catello Scala. La promozione della Vesuvio Oplonti Volley dalla B1 femminile alla Serie A3 è l’apice di un percorso iniziato nel 2017. In un contesto dove il volley femminile spesso fatica a trovare spazi, le tigri arancio-blu si sono imposte con tecnica e continuità. Coach Ciro Alminni ha forgiato un organico capace di chiudere la stagione regolare con diciannove risultati utili consecutivi. Blindando la vetta della classifica nonostante la pressione della Tonno Callipo. Le prestazioni di Domiziana Mazzoni, Erica Giacomel, Elena Bortolot e Jessica Panucci sono state le chiavi di un sistema di gioco perfetto. Il presidente Angelo Cirillo, la presidentessa Rosanna Farella e il direttore generale Carmine Arpaia hanno dimostrato che è possibile fare grande sport partendo da una dimensione locale, se supportata da una gestione oculata e da una visione che mette al centro il settore giovanile e la sostenibilità economica. Le atlete, supportate da uno staff preparato, hanno dato concretezza al progetto. Il cammino è stato fatto di determinazione e qualità. Gara dopo gara sono arrivati segnali chiari. Il successo della Vesuvio Oplonti va oltre la promozione.

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Segna il ritorno di Torre Annunziata nella pallavolo che conta. Queste due storie si intrecciano su un terreno comune: la capacità di fare rete. Non si vince a Torre Annunziata se non si è capaci di coinvolgere il tessuto imprenditoriale e sociale, trasformando ogni singola partita in un atto di fede collettiva. L’identità territoriale è diventata il carburante di queste promozioni, agendo come collante tra i club e le tifoserie che ha riscoperto il piacere di identificarsi in modelli positivi. L’impatto di questi traguardi sulla città è profondo e multidimensionale. Per le nuove generazioni di Torre Annunziata, avere a disposizione due eccellenze nazionali significa poter immaginare un futuro legato allo sport.

Tuttavia, il trionfo sul campo deve ora interrogare le istituzioni sulla necessità di un adeguamento infrastrutturale che sia all’altezza delle nuove categorie. Lo sport campano convive troppo spesso con impianti obsoleti o carenti, e i risultati ottenuti in questa stagione sono un grido di vitalità che merita risposte concrete in termini di investimenti pubblici per lo sport di base e d’élite. A Torre Annunziata, intanto, sono iniziati i lavori di adeguamento dello stadio Giraud. È ufficialmente partito il cantiere per il lotto 2. Un passaggio fondamentale per l’adeguamento dell’impianto agli standard richiesti dalla categoria. Interventi tecnici e strutturali che dovranno essere completati in tempi rapidi. Per ottenere l’omologazione e consentire al Savoia di disputare le gare casalinghe davanti al proprio pubblico. La Campania che vince, personificata oggi dalle imprese del Savoia e della Vesuvio Oplonti Volley. Una regione che ha imparato a programmare il proprio destino. Il Savoia ha dimostrato che il riscatto non è un’utopia, ma una conseguenza logica del lavoro ben fatto. Il valore simbolico di queste due promozioni, arrivate quasi in contemporanea, resterà scolpito nella memoria collettiva.