Caso Sonrisa | il Tar conferma ritiro delle licenze: "Stop a tutte le attività"
Caso Sonrisa, cala il sipario sul castello delle cerimonie, la struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate divenuta famosa a livello nazionale…
La battaglia del Grand Hotel La Sonrisa approda al Consiglio di Stato. Dopo la decisione del Tar che ha disposto la sospensione delle licenze e delle autorizzazioni della storica struttura resa celebre dal programma televisivo “Il Castello delle Cerimonie”, la direzione dell’albergo rompe il silenzio. Annunciato il ricorso immediato ai giudici di secondo grado della giustizia amministrativa.
In una nota ufficiale, la società fa sapere di aver già conferito incarico ai propri legali amministrativisti affinché venga presentato appello urgente contro il provvedimento. Una scelta che punta a scongiurare quella che la famiglia Polese definisce una situazione dagli effetti “gravi e irreversibili”. Effetti sul piano occupazionale, economico e sociale. Al centro delle preoccupazioni ci sarebbero centinaia di lavoratori, famiglie e attività collegate all’indotto della struttura di Sant’Antonio Abate. Attività da anni punto di riferimento del settore eventi e ricevimenti in Campania. La società sottolinea inoltre il rischio di pesanti ripercussioni anche per i clienti. Pur estranei alle vicende giudiziarie, potrebbero subire disagi e danni legati alla sospensione delle attività.
Caso Sonrisa | il Tar conferma ritiro delle licenze: "Stop a tutte le attività"
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Per questo motivo, la direzione auspica che possano essere adottate tutte le misure previste dall’ordinamento. Per consentire la prosecuzione temporanea dell’attività almeno fino alla pronuncia definitiva del Consiglio di Stato. “La struttura continuerà ad operare con senso di responsabilità, trasparenza e collaborazione istituzionale”, si legge nella nota diffusa dalla proprietà. La famiglia Polese, e in particolare la società La Sonrisa, ribadisce di avere piena fiducia nella magistratura. I titolari dell’impresa annunciano di voler continuare a difendersi “con tutti gli strumenti previsti dalla legge” in una vicenda definita “clamorosa”. Sul fronte penale, infatti, restano aperti importanti sviluppi giudiziari che potrebbero incidere direttamente sul futuro del complesso alberghiero.
Caso Sonrisa, ricorso in Cassazione per la revisione del processo
Dopo la notifica dell’ordinanza di sgombero, la partita giudiziaria sul futuro del Castello delle Cerimonie entra in una fase decisiva.…
Attualmente è pendente davanti alla Corte d’Appello di Roma una nuova richiesta di revisione legata alla confisca collegata al reato di lottizzazione abusiva. Inoltre, per il prossimo 9 luglio, è fissata un’ulteriore udienza davanti alla Corte di Cassazione. Entrambi i procedimenti sono stati promossi dall’avvocato Dario Vannetiello, nuovo legale di Concetta Polese, conosciuta dal grande pubblico come “Donna Imma”.Secondo la difesa, un eventuale esito favorevole delle iniziative in sede penale potrebbe cancellare alla radice i problemi amministrativi che oggi gravano sul “Castello delle Cerimonie”.
Nei prossimi giorni, inoltre, la Corte d’Appello di Roma sarà chiamata a pronunciarsi anche sulla richiesta di sospensione dell’esecuzione della confisca.
Da qui l’appello della famiglia Polese alle autorità competenti. Affinché si attenda sia la decisione del Consiglio di Stato sulle licenze amministrative sia gli imminenti pronunciamenti della magistratura penale prima di adottare misure definitive sulla struttura.