Chioschi a Pompei, il Parco archeologico spiega: «Mai ricevuta alcuna istanza ufficiale sul progetto»
IL CHIARIMENTO DEL PARCO
13 maggio 2026
IL CHIARIMENTO DEL PARCO

Chioschi a Pompei, il Parco archeologico spiega: «Mai ricevuta alcuna istanza ufficiale sul progetto»

La precisazione del Parco: «Nessun parere richiesto né documentazione trasmessa al nostro ente»
Vincenzo Lamberti

Sul caso dei chioschi e delle bancarelle interviene il Parco archeologico di Pompei, dopo la protesta degli operatori commerciali che nei giorni scorsi avevano manifestato davanti al Comune denunciando lo stallo del progetto per la ripresa delle attività. I lavoratori, infatti, sostengono che, a distanza di circa 18 mesi dai sequestri dell’ottobre 2024, il piano predisposto dall’amministrazione comunale di Pompei si sia arenato.

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Il chiarimento del Parco. In una nota, il Parco archeologico di Pompei precisa la propria posizione e precisando di non aver mai ricevuto alcuna richiesta formale relativa al progetto. «Il Parco archeologico di Pompei, in riferimento all’articolo pubblicato l’11 maggio sul quotidiano Metropolis dal titolo “Pompei, chioschi e bancarelle sequestrati: operatori in protesta davanti al Comune”, precisa che non è pervenuta alcuna istanza ufficiale ai fini della valutazione del progetto di allestimento dei chioschi e dell’area mercatale di Piazza Esedra».

Il progetto non trasmesso. Il Parco evidenzia inoltre che, in assenza della documentazione necessaria prevista dalla normativa, non è stato possibile avviare alcuna istruttoria tecnica. «Non essendo stato, dunque, richiesto il parere del Parco né trasmessa la documentazione progettuale prevista dalla normativa vigente, non è stato possibile procedere alla valutazione di alcun progetto. Si sottolinea, tuttavia, che non appena sarà presentata l’istanza e trasmessa la documentazione completa, il Parco garantirà tempi rapidi di esame, nell’ottica di un interesse condiviso per il territorio e per gli operatori coinvolti».