Sal Da Vinci: da “operaio della musica” ai grandi palchi d’Europa
EUROVISION 2026
13 maggio 2026
EUROVISION 2026

Sal Da Vinci: da “operaio della musica” ai grandi palchi d’Europa

Le emozioni a caldo dopo la prima esibizione all’Eurovision Song Contest a Vienna: “Spero sia d'esempio per i giovani che credono nei sogni"
Maria Imparato

Dal debutto a teatro fino alla musica mainstream, Sal Da Vinci si racconta a poche ore dalla prima esibizione a Vienna.  Tante novità: un album in uscita, un tour estivo e il ritorno a treatro per festeggiare i 50 anni di carriera.

 

Le emozioni

A poche ore dalla prima esibizione all’Eurovision Song Contest a Vienna, Sal Da Vinci racconta le emozioni del palco.  Dopo l’esibizione di ieri sera, Sal tornerà sul palco nella finale di sabato 16 maggio: un tentativo di riportare la competizione in Italia dopo la vittoria dei Måneskin nel 2021.

“Arrivare qui alla mia età spero sia d’esempio per i giovani che credono nei sogni” Racconta l’artista, con lo stesso stupore dello scorso febbraio, quando è arrivata l’inaspettata vittoria del Festival di Sanremo con il brano Per sempre sì.  “Io mi sento un operaio, un artigiano della musica, un dispensatore di sentimenti – spiega il cantante – Sono un operaio che è arrivato dal basso, ma ho tanto sognato e sperato. Molti di quei sogni si sono infranti, ma ora mi sembra di continuare a sognare a occhi aperti.”

 

Una storia di rivalsa

“Il tempo è galantuomo -ha continuato- E ai giovani dico che quando il talento c’è, prima o poi viene fuori, non c’è bisogno di affrettare i tempi. E ora voglio cantare per quelli che non hanno realizzato i loro sogni, per quelli che vengono dal basso e hanno faticato. Non bisogna avere paura, io non ne ho mai avuta. Al massimo sono stato timoroso, ma ho sempre perseverato”

Quella di Sal Da Vinci è una storia di rivalsa, vissuta tra i palcoscenici del mondo sin dalla tenera età (si appresta a festeggiare i 50 anni di carriera), quando seguiva il padre, Mario Da Vinci, in tournée.  Alla lunga gavetta sono seguiti i primi riconoscimenti, vincendo la seconda e ultima edizione de “Il Festival Italiano” condotto da Mike Bongiorno con il brano Vera, la vittoria dell’Oscar del Teatro nel 2003 e la sfiorata vittoria del Festival di Sanremo nel 2009.

L’ingresso nel mainstream è arrivato però solo nel 2024 con Rossetto e Caffè, poi la vittoria dello scorso febbraio con il brano Per sempre sì.  “Non ho mai capito il sistema dei numeri, ma forse l’attenzione è arrivata perché la gente aveva bisogno di un bagno di sentimenti, di semplicità” Di fatto il brano portato all’Eurovision conta 37 milioni di streaming, rendendolo il brano più ascoltato dell’edizione, mentre per Rossetto e Caffè gli streaming superano i 500 milioni.

“Sorprendente per me che non ho più 20 anni, che non nasco dalle piattaforme, ma dal negozio di dischi. Ma credo che quando facciamo gli italiani, senza scimmiottare altri, non ce n’è per nessuno. Io però sono sempre me stesso, quello che facevo prima, lo faccio anche ora. Non mi sono fatto prendere dalla logica del consenso. Un anno non cambia le sorti di Sal uomo né di Sal artista”

 

Tutto il resto è noia

Non mancano i riferimenti alle accuse che lo vedrebbero cavalcare stereotipi e incoraggiare una visione arcaica delle donne “Chi parla di stereotipi vuole solo alimentare la polemica o lo fa perché si sente inferiore. Porto una canzone, una messiscena che crea simpatia e allo stesso tempo genera leggerezza. Quando una canzone è popolare diventa ‘alta’, tutto il resto è noia

Diplomatica la sua posizione circa la partecipazione di Israele al contest “La musica unisce e non divide, è inclusiva. A Vienna rappresento il mio Paese in un’occasione per me importantissima. Non guardo le idee politiche”

“Mi sento anche fratello di Renato Zero: io sono italiano e voglio fare l’italiano. E rivendico di arrivare da una città importante come Napoli, la mia napoletanità è un valore aggiunto” Nonostante il grande amore che lo lega alla città e alla sua squadra, chiesto se rinuncerebbe al suo posto all’Eurovision per lo scudetto o la Champions ha dichiarato: “Mi piacerebbe se il Napoli vincesse in Europa, ma dal punto di vista personale non so se mi ricapiterà più un’occasione del genere. Non so quello che succederà, ma ce la metterò tutta e sarà quel che sarà, decide il cielo”

Ed è sull’onda di questo momento prospero che l’artista annuncia l’uscita del nuovo album, prevista per il 29 maggio, il cui titolo riprende quello della hit sanremese. “È un altro biglietto da visita. Un libro fatto di pagine del quotidiano, racchiuse in un mondo di sentimenti. Questo disco racconta un viaggio, varie fotografie che ho scattato al mondo che mi gira intorno. C’è la poesia, c’è mio figlio, c’è il mondo delle donne per come le vedo”

Per Sal è in arrivo un’estate di intense attività live, tra rassegne e grandi palchi in tutta Italia, che si concluderà con una tripletta nella sua amata Napoli; prima di tornare in autunno nei teatri per celebrare i 50 anni di carriera. “A tornare indietro, a quel bambino che era al suo debutto direi di rimanere vero, di non farsi abbindolare dai clamori”