Cosentino, pena ridotta dalla Corte d’Appello: a breve possibile l’affidamento in prova
DETENZIONE
14 maggio 2026
DETENZIONE

Cosentino, pena ridotta dalla Corte d’Appello: a breve possibile l’affidamento in prova

Riconosciuta la continuazione tra concorso esterno in camorra e corruzione.
Rita Inflorato

Cosentino sta scontando due condanne definitive: una a dieci anni per concorso esterno in associazione camorristica, per aver favorito il clan dei Casalesi, e un’altra a quattro anni per la corruzione di agenti penitenziari avvenuta durante la detenzione preventiva nel carcere di Secondigliano.

Potrebbe lasciare il carcere entro pochi mesi ed accedere a misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali, l’ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore campano di Forza Italia Nicola Cosentino, attualmente detenuto nel carcere di Spoleto.

La possibile scarcerazione anticipata è legata a un’ordinanza della quarta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli, che ha accolto le richieste avanzate dal nuovo difensore dell’ex parlamentare, l’avvocato Dario Vannetiello. I giudici hanno riconosciuto il vincolo della continuazione tra i due reati, concedendo una riduzione della pena pari a un anno e due mesi.

Il procedimento si è sviluppato nel corso di quattro udienze, durante le quali la difesa ha depositato ulteriori memorie per contrastare il parere negativo della Procura Generale, che aveva chiesto l’inammissibilità o il rigetto dell’istanza.

Cosentino si era costituito nell’aprile del 2023, dopo che la Cassazione aveva reso definitiva la condanna per concorso esterno. Considerando il periodo già trascorso tra carcere preventivo e domiciliari, la pena residua era di circa otto anni.

Nel frattempo l’ex parlamentare ha beneficiato della liberazione anticipata e, con la nuova decisione della Corte d’Appello, la pena residua si riduce ora a circa due anni, requisito che gli consente di accedere ai benefici penitenziari previsti dalla legge.