Napoli, polemica sulla riorganizzazione del Centro di Salute Mentale: FP CGIL critica il ridimensionamento dei servizi
LAVORO
14 maggio 2026
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Napoli, polemica sulla riorganizzazione del Centro di Salute Mentale: FP CGIL critica il ridimensionamento dei servizi

Michele De Feo

Critiche alla riorganizzazione dei Centri di Salute Mentale dell’ASL Napoli 1 Centro, prevista dal prossimo 1° giugno, arrivano dalla FP CGIL. Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, i CSM passeranno a un modello di attività in fascia H12, operativo dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato. Le urgenze notturne e festive saranno invece prese in carico dal servizio di emergenza territoriale 118. Una scelta che, secondo FP CGIL Napoli, rischia di ridurre la capacità di presa in carico territoriale dei pazienti psichiatrici.

 

A intervenire è Antimo Morlando, che esprime forte preoccupazione per le ricadute sul sistema di assistenza. “Risulta difficile comprendere la scelta di depotenziare un servizio che ha garantito continuità assistenziale e presa in carico territoriale”, afferma Morlando, sottolineando come “il personale non si recupera riducendo i servizi, ma attraverso nuove assunzioni e un rafforzamento degli organici”.

 

Il sindacalista critica inoltre l’impostazione della riorganizzazione, ritenendo che la salute mentale non possa essere gestita solo con criteri economici o di rimodulazione delle risorse. “La salute mentale non può essere affrontata solo con criteri organizzativi o di contenimento della spesa”, conclude Morlando, ribadendo la necessità di un potenziamento strutturale del servizio piuttosto che una sua riduzione operativa.