A Castellammare di Stabia il mito di Ulisse
C’è un momento, a teatro, in cui il confine tra la finzione del palco e la verità della vita si dissolve. Accade quando l’arte smette di essere solo esibizione e diventa un atto di libertà. È questa l’essenza di “Straordinario.2 – Ulisse: Nessuno è tutti”, l’atteso spettacolo che approderà domenica 17 maggio alle 17:30 sul palco del Teatro Karol di Castellammare di Stabia.
PROTAGONISTI
Protagonisti assoluti saranno i ragazzi e le ragazze in condizione autistica del gruppo “Artisti di vicoloCuore”, affiancati dai loro fratelli e sorelle. Non si tratta di una semplice recita, ma del culmine di un percorso profondo firmato dal Progetto Perisomatos, realtà stabiese che da anni trasforma la riabilitazione in un viaggio di crescita sociale e culturale.
TRA MITO E REALTÀ
Nato da un’idea della dottoressa Lourdes Todisco e adattato per la scena dalla dottoressa Vichy Varone, lo spettacolo rilegge il mito di Ulisse in chiave rock e contemporanea. Il titolo stesso, “Nessuno è tutti”, ribalta il celebre inganno dell’eroe omerico per lanciare un messaggio potente. Dietro ogni fragilità si nasconde un mondo universale.
Ulisse diventa così il simbolo di chiunque cerchi il proprio posto nel mondo, affrontando tempeste comunicative e barriere sociali per ritrovare la propria “Itaca” interiore.
IL METODO STRAOLAB
Lo spettacolo è il frutto di Straolab, un laboratorio esperienziale dove l’arte è lo strumento per migliorare l’autonomia e la partecipazione.
«Siamo partiti da Straordinario.0 e in questi anni c’è stata una grande evoluzione», spiega la Dott.ssa Varone. «Siamo diventati più consapevoli della potenza del nostro messaggio: la cultura è di tutti. Ogni nostro evento comunica qualcosa di forte alla comunità».
Un concetto ribadito con forza dalla Dott.ssa Todisco. «Sul palco non ci saranno “etichette”, ma emozioni, talenti e possibilità. Ogni scena è un invito a guardare oltre, riconoscendo nella condivisione una ricchezza per tutto il territorio».
L’EVENTO
L’appuntamento al Teatro Karol rappresenta un’occasione unica per la cittadinanza di confrontarsi con una bellezza autentica e senza filtri. Tra musica, narrazione e legami familiari che si intrecciano in scena, “Straordinario.2” dimostra che l’inclusione non dovrebbe essere un evento eccezionale, ma la più naturale delle normalità.

