Garzia, candidata sindaco: «Ercolano punti alla Bandiera Blu»
La Campania si conferma tra le regioni italiane più attente alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del mare, grazie alle 20 Bandiere Blu assegnate dalla Foundation for Environmental Education. Un riconoscimento che premia la qualità delle acque, i servizi offerti, la gestione del territorio e le politiche orientate allo sviluppo sostenibile delle località costiere.
Questo risultato riaccende inevitabilmente il dibattito sul futuro del litorale vesuviano e sulle potenzialità ancora poco valorizzate di città come Ercolano, dove il mare potrebbe tornare ad avere un ruolo centrale nello sviluppo urbano, turistico ed economico.
Da qui nasce la proposta lanciata dal candidato sindaco Antonietta Garzia, che mette al centro della propria visione amministrativa il rilancio del waterfront cittadino e l’obiettivo, ambizioso ma realistico, di conquistare un giorno anche per Ercolano la Bandiera Blu.
«Le 20 Bandiere Blu assegnate alla Campania dimostrano che investire sull’ambiente, sulla qualità delle coste e sulla sostenibilità porta risultati concreti», afferma Garzia. «Ercolano non può restare fuori da questa prospettiva. La nostra città ha tutte le caratteristiche per avviare un percorso di riqualificazione del litorale che restituisca finalmente il mare ai cittadini e ai turisti».
Secondo il candidato sindaco, il progetto non dovrà limitarsi a un semplice intervento estetico, ma diventare parte di una strategia più ampia di rigenerazione urbana. «Dobbiamo immaginare una città che torni a vivere il proprio fronte mare, con spazi pubblici riqualificati, percorsi pedonali, aree verdi, servizi efficienti, mobilità sostenibile e maggiore attenzione alla qualità delle acque. La Bandiera Blu non sarebbe solo un simbolo ambientale, ma il segnale di una nuova identità per Ercolano».
Il tema assume ancora più valore in un territorio che già possiede un patrimonio culturale e paesaggistico straordinario, grazie agli Scavi archeologici, al Vesuvio e alla posizione strategica lungo la costa. Per Garzia, la valorizzazione del mare rappresenta anche un’importante occasione di crescita economica e occupazionale: «Turismo, cultura e ambiente devono dialogare tra loro. Il waterfront può diventare un motore di sviluppo per le attività commerciali, per il turismo sostenibile e per l’occupazione giovanile».
La riflessione, però, va oltre i confini cittadini e apre uno scenario più ampio sull’intera fascia costiera vesuviana. Da Portici a Castellammare di Stabia, passando per Torre del Greco ed Ercolano, il litorale potrebbe trasformarsi in un grande asse di sviluppo integrato, capace di unire ambiente, turismo, cultura e mobilità sostenibile.
Per decenni molte città della costa vesuviana hanno vissuto un rapporto difficile con il mare, spesso segnato da degrado, abusivismo e mancanza di programmazione. Oggi, però, la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e la rigenerazione urbana offre un’opportunità concreta per cambiare prospettiva.
La vera sfida sarà trasformare le idee in progetti condivisi e duraturi, capaci di superare i tempi della politica e costruire una strategia territoriale comune. Le 20 Bandiere Blu ottenute dalla Campania dimostrano che questo percorso è possibile. Per Ercolano e per tutta la costa vesuviana, il waterfront potrebbe diventare il simbolo di una nuova stagione di rilancio, in cui il mare non sia più un confine dimenticato, ma una risorsa strategica e identitaria per il futuro del territorio.

