Furti e rapine ai benzinai nell’Agro nocerino: tra Poggiomarino e Napoli presi i due ricercati | I nomi
foto di repertorio
L'INCHIESTA
15 maggio 2026
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Furti e rapine ai benzinai nell’Agro nocerino: tra Poggiomarino e Napoli presi i due ricercati | I nomi

Erano sfuggiti a un blitz del 7 maggio scorso
Andrea Ripa

La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Salerno ha rintracciato e fermato gli ultimi due indagati coinvolti nell’inchiesta su una presunta banda specializzata in furti e rapine ai danni di distributori di carburante ed esercizi commerciali. I due uomini erano riusciti a sottrarsi al blitz eseguito lo scorso 7 maggio, quando era stato notificato un primo provvedimento di fermo nei confronti di altri componenti del gruppo. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine consumati soprattutto tra marzo e aprile nella provincia di Salerno. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe preso di mira prevalentemente distributori di benzina, ma anche diverse attività commerciali del territorio.

Uno dei due ricercati è stato bloccato il 10 maggio dalla polizia giudiziaria con la collaborazione della Polizia di Frontiera dell’Aeroporto di Napoli-Capodichino. L’uomo è stato individuato appena atterrato in Italia con un volo di linea proveniente da Tirana. Il secondo indagato, invece, è stato rintracciato nel comune di Poggiomarino, dove era rientrato da alcuni giorni dopo un periodo trascorso in Germania. Il provvedimento odierno riguarda Autel Canameti 19 anni e Lleshi Antonio di 20 anni. In precedenza nei guai erano finiti Renisi Kuka e Saimir Cuka.

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Avevano trasformato distributori di carburante e attività commerciali in bersagli abituali, colpendo con una sequenza di rapine nell’arco di pochi…

Il provvedimento restrittivo era già stato convalidato nei confronti dei primi fermati del blitz del 7 maggio, per i quali il giudice aveva disposto la misura cautelare della custodia in carcere. Anche per gli ultimi due arrestati il fermo sarà ora sottoposto alla valutazione del gip competente. Le accuse formulate dagli investigatori saranno approfondite e verificate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.