Castellammare viaggia nello Spazio con Orion2
LA MISSIONE
16 maggio 2026
LA MISSIONE

Castellammare viaggia nello Spazio con Orion2

Il coordinatore tecnico del progetto è lo stabiese Gerardo D'Amora
Tiziano Valle

L’Italia si conferma in prima linea nella ricerca aerospaziale profonda, accendendo i riflettori su un tema cruciale per il futuro dell’umanità oltre l’atmosfera terrestre: la fertilità femminile. Ieri sera, 15 maggio (quando in Italia erano le 23:45), ha preso ufficialmente il via dal John F. Kennedy Space Center della NASA la missione ORION 2, diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Non si tratta solo di un’eccellenza scientifica, ma anche di un viaggio carico di significato simbolico, che porta con sé un forte messaggio di amore e pace.

 

La scienza: studiare le ovaie per i futuri viaggi verso Marte

L’esperimento è il terzo capitolo di un filone di ricerca d’avanguardia dedicato alla riproduzione e alla funzione ovarica nelle donne. Ideato dal team del Dipartimento B.E.S.S.A. dell’Università La Sapienza di Roma, il progetto è coordinato dal Prof. Mariano Bizzarri e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Le attività di sperimentazione in microgravità si svolgeranno all’interno del MiniLab 1.0, un mini-laboratorio automatizzato sviluppato con tecnologie proprietarie dalla società ALI S.p.A. (Gruppo Space Factory). L’obiettivo è definire un protocollo di diagnosi personalizzata per i disturbi della sfera endocrina femminile. Si tratta di un tassello critico per la salute delle astronaute in vista delle future missioni a lungo termine del programma Artemis, che punta a riportare l’essere umano sulla Luna e, successivamente, a toccare il suolo di Marte.

 

Tecnologia e orgoglio campano: il ruolo di Space Factory e Castellammare

ORION 2 rappresenta la sesta missione portata a termine con successo dal Gruppo Space Factory negli ultimi cinque anni, consolidando il ruolo delle imprese italiane nel settore della New Space Economy. In questa avventura spaziale c’è anche una forte impronta della Campania e, in particolare, della città di Castellammare di Stabia. La comunità stabiese ha partecipato attivamente all’evento grazie a due importanti contributi. Il coordinamento tecnico affidato Gerardo D’Amora, coordinatore del Team tecnico della missione e originario della città campana, ha preso parte direttamente alle operazioni di lancio a Cape Canaveral. Il messaggio di pace attraverso la “mission patch” ufficiale (la toppa della missione), battezzata “With all the Love of the World”, è nata tra i banchi di scuola. Il disegno è stato infatti ideato dagli studenti del Liceo Scientifico Severi di Castellammare nell’ambito del programma di promozione scientifica Space Village, per poi essere tradotto in opera grafica dall’artista di fama internazionale Betty Bee. Con il lancio di ORION 2, l’Italia non solo risponde a quesiti scientifici fondamentali per la medicina di genere dello spazio, ma dimostra come l’alta tecnologia possa dialogare con il territorio, la scuola e l’arte, portando fin quassù il meglio del nostro Paese.