Denunciò i pedofili della figlia, Pomigliano intitola il centro antiviolenza a Teresa Buonocore
MEMORIA
16 maggio 2026
MEMORIA

Denunciò i pedofili della figlia, Pomigliano intitola il centro antiviolenza a Teresa Buonocore

La donna vittima della camorra
Andrea Ripa

Il Centro Antiviolenza Estìa di Pomigliano d’Arco porta da oggi il nome di Teresa Buonocore, donna simbolo di coraggio e lotta contro ogni forma di violenza e sopraffazione. La cerimonia ufficiale di intitolazione si è svolta con l’apposizione di una targa commemorativa all’interno della struttura, luogo che da anni rappresenta un punto di riferimento per le donne vittime di violenza sul territorio. Un momento particolarmente intenso, voluto per trasformare la memoria di Teresa Buonocore in un messaggio concreto di sostegno, forza e speranza rivolto a tutte le donne che si rivolgeranno al centro antiviolenza.

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Alla manifestazione hanno preso parte il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali del Comune di Pomigliano d’ArcoDomenico Leone, Alessandra Kuevas, la presidente della cooperativa Proodos Raffaella Ruocco, l’équipe del Centro Antiviolenza Estìa e una delegazione di studenti dell’ISIS Europa. “Questo momento rappresenta il punto di arrivo di un percorso importante”, ha spiegato Domenico Leone, ricordando il lavoro di confronto e sensibilizzazione svolto insieme agli studenti sui temi della violenza di genere, degli stereotipi e delle radici culturali che alimentano discriminazioni e abusi.

Nel suo intervento, il vicesindaco ha sottolineato come la violenza di genere “non nasca mai dal nulla”, ma trovi terreno fertile in una cultura patriarcale ancora profondamente radicata nella società. L’intitolazione del centro a Teresa Buonocore vuole dunque rappresentare non solo un omaggio alla sua storia personale, ma anche un invito a rompere il silenzio e chiedere aiuto .“Che questo luogo continui a essere uno spazio di ascolto, accoglienza e rinascita”, ha concluso Domenico Leone, “capace di trasformare il dolore in forza e la paura in libertà”. La figura di Teresa Buonocore è diventata negli anni uno dei simboli più forti della battaglia per la verità e la giustizia in Campania, esempio di coraggio civile e di resistenza contro la violenza e l’omertà.