Ospedale unico in penisola sorrentina, Fico: «La revoca del finanziamento non significa non fare l’opera»
SANITÀ
16 maggio 2026
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Ospedale unico in penisola sorrentina, Fico: «La revoca del finanziamento non significa non fare l’opera»

Il presidente della Regione Campania interviene sul futuro della sanità in penisola sorrentina: possibile una nuova localizzazione e il recupero delle risorse nel prossimo Piano ospedaliero regionale.
Marco Cirillo

L’ombra della revoca dei finanziamenti sull’Ospedale Unico della Penisola sorrentina e della Costiera amalfitana adesso è concreta. Ma dalla Regione Campania arriva anche un’apertura politica destinata a ridisegnare l’intera vicenda: i fondi potrebbero non andare persi, a condizione però che venga individuata una nuova soluzione progettuale e soprattutto un luogo dove realizzare il nuovo nosocomio.

L’annuncio del governatore. A rompere il silenzio sul futuro dell’opera è stato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, intervenuto a margine del forum “Verso il Sud”, dopo settimane di tensioni e interrogativi sul destino del progetto sanitario più discusso degli ultimi anni in costiera. «I finanziamenti si revocano quando non c’è un progetto in campo. In questo caso un luogo dove fare l’ospedale». Parole che fotografano lo stallo attuale del procedimento e che arrivano dopo il confronto avuto nelle scorse settimane con i sindaci della Penisola sorrentina, durante il quale era già emersa la possibilità di superare definitivamente la localizzazione originaria dell’ospedale unico.

Il Piano ospedaliero. Fico ha però precisato che l’eventuale definanziamento non equivarrebbe all’abbandono del progetto. «La decisione di revocare il finanziamento non significa non fare l’ospedale – ha spiegato – ma recuperare soldi che non potrebbero essere spesi. Nessun allarme da questo punto di vista: se ci sarà la possibilità, nella scrittura del nuovo Piano ospedaliero, i fondi ci saranno. Il punto è scrivere un nuovo Piano che possa abbracciare le esigenze di tutta la regione e anche della costiera sorrentina, che riteniamo un’area importante».

Sindaci e Regione. Le dichiarazioni del governatore si inseriscono in un quadro completamente mutato rispetto agli anni scorsi. Il progetto dell’Ospedale Unico, nato per accorpare e potenziare i servizi sanitari della Penisola sorrentina e della Costiera amalfitana, era diventato terreno di durissimo scontro politico e istituzionale. La sede individuata aveva infatti sollevato forti contestazioni per criticità legate al traffico, all’impatto urbanistico e al rischio idrogeologico, alimentando ricorsi amministrativi e profonde divisioni tra i sindaci del territorio.

Un piano per sedi alternative. Oggi, invece, prende forma una linea diversa: salvare l’idea di un presidio sanitario moderno e all’avanguardia, ma attraverso una nuova pianificazione e una possibile ricollocazione dell’opera, mantenendo però le risorse economiche nell’area peninsulare. Resta intanto l’emergenza quotidiana della sanità locale, tra pronto soccorso in sofferenza, carenza di medici dell’emergenza e necessità di rafforzare i servizi territoriali, questioni che i sindaci continuano a indicare come priorità assolute in attesa di capire quale sarà il destino definitivo dell’Ospedale Unico.