Sanità, sfida aperta a Sorrento. I candidati sindaco: «Risposte immediate»
AMMINISTRATIVE
16 maggio 2026
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Sanità, sfida aperta a Sorrento. I candidati sindaco: «Risposte immediate»

Ospedale Unico. Attardi: «Tempi lunghi». Fattorusso: «Non è priorità». Pinto: «Revoca fondi già tracciata, investire su quello che c'è»
Marco Cirillo

Sanità e ospedale unico al centro del confronto tra i candidati sindaco di Sorrento. Raffaele Attardi, Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto si concentrano sulle priorità per la tutela della salute dei cittadini. Dalle loro risposte emergono posizioni diverse sul futuro dell’assistenza sanitaria territoriale e sul progetto dell’ospedale unico.

Attardi. Raffaele Attardi guarda alla situazione attuale e alle prospettive: «La sanità vive un momento difficile, in parte per mancanza di risorse e in parte per mancanza di organizzazione. Siamo alla vigilia di un altro fallimento annunciato: la mancata realizzazione, in quasi tutti i Comuni della Penisola Sorrentina, delle Case di Comunità, già finanziate con i fondi del PNRR.

Queste strutture servirebbero a migliorare la medicina di prossimità, garantendo disponibilità h24 del medico di base, accesso immediato ai servizi diagnostici e piccoli interventi. Mentre altrove si è già passati alla telemedicina, qui si continua a discutere sull’ospedale unico e su dove farlo. Anche se si realizzasse, richiederebbe tempi lunghissimi. Inoltre è stato previsto in una zona a rischio, in pieno centro cittadino, senza studi sufficienti. Le esigenze dei cittadini vanno soddisfatte subito».

Fattorusso. Per Corrado Fattorusso la priorità assoluta è «garantire il diritto alla salute ai cittadini». È necessario, secondo Fattorusso, «potenziare le strutture esistenti e sopperire alla mancanza di personale sociosanitario. Per questo è fondamentale il dialogo con la Regione Campania affinché inserisca la Penisola Sorrentina come priorità nel PSR. L’ospedale unico non rappresenta la soluzione nell’immediato.

È un progetto che, anche se dovesse partire domani, non vedrebbe la fine prima di 15 anni. Ai cittadini servono risposte oggi. Intanto, come già fatto, si porta avanti il confronto con Fico sulla ricollocazione delle risorse finanziarie in modo tale da costruire, in un luogo strategico e rispettoso della qualità della vita dei residenti, una struttura nuova, d’eccellenza e con strumenti adeguati».

Pinto. Per Ferdinando Pinto, «la sanità della penisola sorrentina richiede una presa di responsabilità da parte della politica». Pinto affronta poi la questione dell’Ospedale Unico. «Qualcuno vorrebbe affrontare questo tema senza parlare dell’Ospedale Unico, ma è impossibile. – sostiene Pinto – Non sono più accettabili le ambiguità di chi sostiene che esisterebbero ancora i fondi per un nuovo ospedale.

La verità è che non ci sono più i tempi, perché una nuova progettazione richiederebbe almeno altri dieci anni. La revoca delle risorse è già tracciata perché inevitabile. Dobbiamo investire su quello che c’è. Occorre potenziare subito le strutture esistenti, partendo dall’ospedale di Sorrento, il cui pronto soccorso vive una grande emergenza, e dalla sanità territoriale. Bisogna inoltre creare condizioni economiche e ambientali che convincano i medici a scegliere Sorrento».