Bus elettrici Stabia-Gragnano, via all’iter
Una rivoluzione elettrica su gomma al posto delle rotaie. Il futuro della tratta ferroviaria dismessa che collega Castellammare di Stabia a Gragnano cambia volto: non sarà più un “tram leggero”, come inizialmente previsto, ma un sistema di BRT (Bus Rapid Transit).
Il via all’iter
L’Ente Autonomo Volturno (Eav) ha ufficialmente indetto la prima seduta della Conferenza dei Servizi per il 21 maggio 2026, segnando il passaggio definitivo verso questa nuova soluzione tecnologica. Nonostante il Comitato “Riprendiamoci la Ferrovia”, nei giorni scorsi avesse avviato una raccolta firme e tenuto un convegno per contestare la decisione della Regione Campania di rinunciare all’iniziale progetto del tram-treno.
Il progetto
Il nuovo piano di riconversione (Lotto 1) prevede la trasformazione dell’attuale sedime ferroviario, ormai dismesso, in una via di comunicazione moderna e sostenibile. I punti cardine dell’intervento includono: bus elettrici, la tratta sarà destinata al transito esclusivo di mezzi a impatto zero; mobilità dolce, accanto alla corsia per i bus, sarà realizzata una pista ciclopedonale; interscambio strategico, il progetto prevede fermate intermedie, di cui una fondamentale per l’interscambio con la linea ferroviaria EAV Napoli-Sorrento (ex Circumvesuviana).
I finanziamenti
Il passaggio dal tram al bus rapido avverrà a parità di risorse finanziarie rispetto a quanto stanziato nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Vesuvio-Pompei-Napoli”. La decisione di rimodulare l’intervento è arrivata su impulso della Direzione Generale Mobilità della Regione Campania. Dopo un approfondimento tecnico condotto dal Responsabile Unico del Progetto (RUP), l’ingegnere Mario D’Avino – secondo quanto si legge negli atti – la soluzione BRT è stata ritenuta preferibile per caratteristiche funzionali e realizzative.
Il procedimento
Questa scelta ha portato alla necessità di una nuova Conferenza dei Servizi, poiché l’opera è ora considerata un intervento infrastrutturale diverso dal precedente sotto il profilo tecnologico e urbanistico. L’incontro del 21 maggio, che si terrà presso la sede EAV di Napoli e in modalità telematica, servirà ad acquisire i pareri di tutti gli enti coinvolti, tra cui i Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano e Santa Maria la Carità. L’obiettivo è ottenere l’approvazione del progetto e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per far partire i lavori nel più breve tempo possibile.
La tratta abbandonata
Per i cittadini, la trasformazione dell’ex ferrovia rappresenta la fine di anni di abbandono della tratta, promettendo un collegamento rapido e moderno tra i due centri urbani, finalmente integrato nel sistema di trasporto regionale. Anche se la soluzione preferita, almeno da una parte dei cittadini che stanno conducendo questa battaglia, era quella del tram-treno, che avrebbe garantito una maggiore capacità di trasporto dei passeggeri e probabilmente anche una riduzione dei costi del servizio nel lungo periodo. Alla Regione Campania il compito di provare a garantire un servizio efficiente anche con i bus elettrici.

