Torre Annunziata, il Pd scarica i consiglieri: «Da mesi distanti dal circolo»
Indagini al Comune
19 maggio 2026
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Torre Annunziata, il Pd scarica i consiglieri: «Da mesi distanti dal circolo»

Il segretario rivendica il «lungimirante distanziamento» dal gruppo consiliare
Antonio Di Martino

Nel pieno della bufera politica e giudiziaria che travolge Torre Annunziata, il Pd locale prende le distanze dai consiglieri comunali finiti al centro delle tensioni interne e delle recenti inchieste. Il segretario del circolo “Raffaele Di Sarno”, Ciro Passeggia, affida a un comunicato poche righe ma dal peso politico evidente, rivendicando quello che definisce un «lungimirante distanziamento» rispetto alla linea seguita negli ultimi mesi dal gruppo consiliare dem.

 

Torre Annunziata, la nota del segretario del Pd

Nel documento diffuso dal circolo cittadino, Passeggia ricostruisce le fratture maturate all’interno del Partito democratico di Torre Annunziata. Il segretario ha sottolineato come la minoranza congressuale – composta dalle due assessore in quota Pd e da quasi tutti i consiglieri comunali, ad eccezione di Antonietta Colletto – si fosse autosospesa dagli organismi dirigenti del partito in dissenso con le posizioni critiche espresse dal segretario sulle nomine operate dal sindaco Corrado Cuccurullo e su alcune attività dell’amministrazione comunale.

 

Un passaggio che arriva nel momento più delicato per Palazzo Criscuolo, travolto nelle ultime settimane dalle dimissioni del sindaco, dalle tensioni istituzionali con la Procura e dall’inchiesta sui rimborsi ai consiglieri comunali.

 

Nel comunicato viene richiamata anche la posizione di Fabio Giorgio, ex capogruppo Pd coinvolto nell’inchiesta della guardia di finanza insieme all’altro dem Gaetano Ruggiero. Passeggia evidenzia infatti che, da ottobre 2025, anche Giorgio si sarebbe associato alla minoranza interna che aveva preso le distanze dal segretario del circolo. Un riferimento che assume oggi un significato politico preciso alla luce delle indagini e dello scontro interno consumatosi negli ultimi mesi dentro il Partito democratico oplontino.

 

In una prima fase, infatti, Fabio Giorgio era considerato vicino alla linea di Passeggia. Poi il segretario aveva iniziato a incalzare l’amministrazione Cuccurullo con critiche sempre più dure sulle scelte politiche e amministrative. Successivamente, quindi, il capogruppo dem si era progressivamente allineato agli altri consiglieri comunali del partito, prendendo le distanze proprio dal segretario cittadino e dalle sue posizioni critiche.

 

Passeggia, pur evitando riferimenti diretti all’inchiesta giudiziaria, chiude il documento con un richiamo al «principio della presunzione di innocenza fino a prova contraria». Ma il senso politico della nota resta evidente: marcare una differenza netta rispetto al gruppo consiliare che negli ultimi mesi aveva contestato la linea del circolo cittadino. Una presa di posizione che arriva mentre il Pd oplontino.