Comuni Plastic Free, amministratori campani a confronto contro sversamenti e inquinamento
Fare squadra tra amministrazioni locali per contrastare l’inquinamento ambientale, ridurre gli sversamenti abusivi e rafforzare le politiche di sostenibilità sui territori. È questo il messaggio emerso dall’incontro regionale “Comuni Plastic Free: la Campania fa rete”, promosso da Plastic Free Onlus a Bacoli, in provincia di Napoli.
L’appuntamento si è svolto nella Sala Ostrichina della Casina Vanvitelliana e ha riunito sindaci, assessori all’ambiente, amministratori locali, tecnici ed esperti provenienti da diverse province campane.
Il confronto tra amministrazioni
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni già premiati come “Comuni Plastic Free” insieme alle amministrazioni impegnate in percorsi di sostenibilità ambientale.
Al centro del confronto il tema della collaborazione istituzionale come strumento per affrontare criticità comuni: dal contrasto agli sversamenti illeciti alla riduzione della plastica monouso, fino ai progetti di educazione ambientale rivolti ai giovani.
«L’ambiente è sviluppo»
«Bacoli da oltre cinque anni porta avanti questo percorso insieme a Plastic Free Onlus e continua a credere che la tutela ambientale non sia un limite, ma una straordinaria opportunità di sviluppo, lavoro e valorizzazione del territorio», ha dichiarato il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione.«Ambiente significa futuro, qualità della vita e crescita della comunità. Per questo creare sinergie tra istituzioni, volontariato e cittadini è fondamentale».
«L’inquinamento non ha confini»
Nel corso dell’incontro si è discusso della necessità di costruire una rete stabile tra enti locali per rendere più efficaci le azioni di prevenzione e contrasto all’inquinamento ambientale.
«L’inquinamento ambientale non ha confini e per questo fare rete tra Comuni diventa fondamentale», ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus.«Sempre più amministrazioni stanno seguendo le nostre linee guida e stanno trasformando la sensibilizzazione ambientale in azioni concrete», hanno aggiunto Silvana Cantone e Salvatore Palmieri, referente regionale e vice referente della onlus. «Condividere esperienze e strategie significa rafforzare la capacità dei territori di contrastare l’inciviltà e costruire comunità più sostenibili».
Gli esperti: focus su acqua, clima e microplastiche
All’incontro hanno preso parte anche tecnici ed esperti del settore ambientale. L’ingegnere Raffaele Zito ha approfondito il tema del contratto di fiume come strumento di programmazione partecipata per la tutela e la valorizzazione dei corsi d’acqua.
Il professor Salvatore Manfreda, docente di costruzioni idrauliche e marittime, ha posto l’attenzione sulla necessità di una gestione sostenibile delle risorse idriche e del territorio, evidenziando gli effetti dei cambiamenti climatici e dell’impatto antropico.
Il tema delle microplastiche
La dottoressa Simona Galoppo, esperta in micro e nanoplastiche e referente Plastic Free, ha invece affrontato il problema dell’inquinamento invisibile provocato dalla frammentazione della plastica nell’ambiente.
L’intervento si è concentrato sui possibili effetti sugli ecosistemi marini e sulla salute umana, oltre che sull’importanza della sensibilizzazione e della riduzione dei rifiuti plastici alla fonte.
Dalle scuole alle fototrappole
Tra gli altri temi affrontati durante la giornata anche l’educazione ambientale nelle scuole, l’utilizzo delle fototrappole contro l’abbandono illecito di rifiuti, la tutela delle aree costiere e il coinvolgimento delle comunità locali nelle attività di volontariato ambientale.

