Elezioni. Ecco tutti i nuovi sindaci del Napoletano
Anche se i dati definitivi attendono l’ufficialità dell’ultimo seggio, il verdetto delle elezioni nei 26 comuni della provincia di Napoli andati al voto è ormai cristallizzato. Questa tornata elettorale consegna una mappa politica del territorio nettamente sbilanciata verso il centrosinistra e le coalizioni progressiste. La formula del “campo largo” (l’alleanza tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e civiche di area) si impone quasi ovunque, strappando roccaforti e confermando leadership con percentuali schiaccianti.
Il riscatto del centrosinistra
Il cambio di rotta più significativo si registra ad Afragola. Dopo la tumultuosa caduta della giunta di centrodestra guidata dal sindaco Pannone, sfiduciato appena cinque mesi fa, gli elettori hanno punito la vecchia maggioranza. Il candidato del campo largo, Gennaro Giustino, ha stravinto conquistando circa il 59% dei consensi, lasciando la sfidante di centrodestra, Alessandra Iroso, ferma al 40,49%.
Il caso Arzano
Vittoria schiacciante anche ad Arzano, dove la sfiducia alla precedente amministrazione non ha scalfito il consenso della squadra uscente. Giuseppe Vitagliano, sostenuto da una corazzata composta da PD, M5S e tre liste civiche, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza superando il 75% dei voti. Staccatissima la rivale Annunziata Efficie, appoggiata da Fratelli d’Italia, che non è riuscita a entrare in partita.
Il plebiscito a San Giorgio a Cremano
In molti grandi centri della provincia non c’è stata storia, con affermazioni che rasentano il plebiscito. A San Giorgio a Cremano il risultato più clamoroso è quello di Michele Carbone (campo largo), che ha sfiorato un fantascientifico 90% di preferenze. Una vittoria totale che cancella quasi l’opposizione: in Consiglio comunale entrerà solo Patrizia Nola del M5S (5,78%), mentre gli altri candidati della destra restano ancorati all’1%.
Centrosinistra show a Mugnano, Ercolano e Portici
A Mugnano successo travolgente per Luigi Schiattarella alla guida di una coalizione progressista (PD, Europa Verde e civiche), che vola oltre l’80% dei voti, lasciando le briciole a Massimo Vallefuoco del Movimento 5 Stelle (3,53%). Mentre ad Ercolano vittoria blindata al primo turno per Antonietta Garzia (PD/campo largo) con il 66,79%. Staccato Piero Sabbarese di Azione (21,28%), mentre i tre candidati frammentati del centrodestra (Fiengo, Schifone e Abete) crollano tutti a percentuali a una sola cifra. Invece a Portici il centrosinistra festeggia con Claudio Teodonno (PD), che si impone con circa il 60% delle preferenze forte del sostegno di otto liste, tra cui Europa Verde.
Gli altri verdetti
Il campo largo festeggia anche a Sant’Anastasia, dove Mariano Caserta vince con un solido 60,27%. Nelle realtà più piccole si impongono invece i progetti civici: a Calvizzano la fascia tricolore va a Luciano Borrelli (“Noi x Calvizzano”) che batte Giacomo Pirozzi, fermo al 32,85%. A Mariglianella è un monologo di Arcangelo Russo (85,39%), mentre a Lacco Ameno sull’isola d’Ischia si afferma il peso politico di Domenico De Siano. Chiudono il quadro delle vittorie al primo turno Francesco Giuseppe a Saviano e Pasquale Raimo a San Vitaliano, entrambi alla guida di compagini civiche.

