Missione ORION 2 conclusa con successo: dallo spazio nuovi studi sulla fertilità femminile
NUOVE SCOPERTE
26 maggio 2026
NUOVE SCOPERTE

Missione ORION 2 conclusa con successo: dallo spazio nuovi studi sulla fertilità femminile

Terminata la sesta missione del Gruppo Space Factory sulla Stazione Spaziale Internazionale: l’esperimento punta a comprendere gli effetti della microgravità sulla salute riproduttiva e sulle future missioni spaziali
Rita Inflorato

ORION 2, la sesta missione del Gruppo Space Factory e la terza dedicata allo studio della fertilità femminile in condizioni di microgravità. Un progetto di ricerca che punta ad approfondire gli effetti dell’ambiente spaziale sulla salute riproduttiva e ad aprire nuove prospettive per la medicina del futuro.

L’esperimento è stato finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e coordinato dal professor Mariano Bizzarri della Sapienza Università di Roma. Le attività scientifiche sono state condotte a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) utilizzando il MiniLab 1.0, sviluppato dalla società ALI S.p.A., parte del Gruppo Space Factory.

Sette giorni di ricerca nello spazio

La sperimentazione si è svolta in orbita per sette giorni. Durante la missione sono stati raccolti dati e campioni biologici utili a studiare il comportamento della funzione riproduttiva femminile in condizioni di microgravità.

Al termine delle attività, il MiniLab sarà preparato per il rientro sulla Terra. Il ritorno è previsto nel mese di giugno con ammaraggio nell’Oceano Pacifico.

Nuove prospettive per medicina e spazio

Le analisi dei campioni permetteranno ai ricercatori di comprendere meglio come l’assenza di gravità possa influenzare i processi biologici legati alla fertilità femminile. I risultati potrebbero contribuire allo sviluppo di future applicazioni terapeutiche per il trattamento dell’infertilità sulla Terra. Allo stesso tempo, lo studio potrà offrire indicazioni utili per proteggere la salute degli astronauti nelle missioni spaziali di lunga durata.

Con ORION 2 prosegue così il lavoro della ricerca italiana nel settore aerospaziale. L’obiettivo è di trasformare le conoscenze sviluppate nello spazio in nuove opportunità per la salute e l’innovazione scientifica.