Perquisizioni della Polizia tra gli ultras della Juve Stabia: sequestri e indagati dopo gli incidenti allo stadio
Questa mattina la D.I.G.O.S. della Questura di Napoli, insieme al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castellammare di Stabia, ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare, locale e personale emesso dalla Procura della Repubblica nei confronti di tre soggetti ritenuti appartenenti a gruppi ultras della Juve Stabia. L’attività rientra in un più ampio contesto investigativo relativo a episodi avvenuti in occasione di manifestazioni sportive e, in particolare, a presunte violazioni della normativa di settore prevista dagli articoli 6 e 6-bis della legge 401 del 1989, che disciplinano rispettivamente il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono eventi sportivi e il lancio o utilizzo di materiale pericoloso in tali contesti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Castellammare di Stabia, le indagini hanno preso avvio in seguito all’incontro di calcio Juve Stabia–Cremonese, valido per il campionato di Serie BKT 2024/2025 e disputato il 21 maggio 2025 allo stadio di Castellammare di Stabia.
In quella circostanza, personale in servizio avrebbe documentato la presenza di due degli attuali indagati, già gravati da provvedimenti di DASPO, nei pressi dell’impianto sportivo e del cosiddetto “Circolo degli Amici”, locale utilizzato come punto di ritrovo da alcuni gruppi di tifosi. Nel corso dello stesso evento, un terzo soggetto, insieme a uno degli altri due indagati, sarebbe stato ripreso mentre accendeva fumogeni ed esplodeva petardi durante le fasi di deflusso degli spettatori dalla tribuna, creando una situazione potenzialmente pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Gli episodi sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che coordina le indagini. Le perquisizioni eseguite nella giornata odierna hanno consentito di rinvenire e sequestrare materiale ritenuto di interesse investigativo: due petardi del tipo “mefisto”, una mazza da hockey, un coltello a serramanico e un tirapugni. Il materiale è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti tecnici e giudiziari.
Parallelamente, la Questura ha avviato nei confronti dei tre indagati il procedimento amministrativo finalizzato all’eventuale aggravamento delle misure di prevenzione, con particolare riferimento al DASPO, già applicato ad almeno due dei soggetti coinvolti. Gli investigatori stanno inoltre svolgendo ulteriori verifiche sulla regolarità amministrativa del locale indicato come luogo di aggregazione del gruppo ultras, al fine di accertare eventuali responsabilità o violazioni connesse alla gestione e all’utilizzo dell’immobile. L’indagine è tuttora in corso e gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane, anche in relazione all’analisi del materiale sequestrato e alle eventuali testimonianze raccolte.
“Desidero esprimere il mio plauso alla Polizia di Stato e alla magistratura per l’operazione condotta nei confronti di soggetti che danneggiano l’immagine della nostra città e dello sport. Castellammare di Stabia merita un tifo appassionato ma sano, capace di sostenere la squadra con entusiasmo, rispetto e senso di appartenenza. La Juve Stabia è reduce da un campionato straordinario, vissuto con passione da un’intera comunità, e questi episodi non possono e non devono macchiare il grande percorso sportivo compiuto dai giocatori, dalla società e dalla stragrande maggioranza dei tifosi. Lo sport deve continuare a essere un momento di aggregazione, orgoglio e condivisione positiva, lontano da ogni forma di illegalità”, così il sindaco Luigi Vicinanza.

