Torre Annunziata, fiume Sarno: sequestrato cantiere di 10mila metri quadri
Un’area di oltre 10mila metri quadrati all’interno di un cantiere nautico di Torre Annunziata è stata sequestrata dalla Procura nell’ambito…
Nuovo colpo alla lotta contro l’inquinamento del fiume Sarno. Nella giornata del 26 maggio 2026, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Roccarainola, nell’ambito delle attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno posto sotto sequestro una ditta di lavorazione ortofrutticola operante a Striano, ritenuta responsabile di gravi violazioni ambientali.Nel mirino degli inquirenti è finita la società “C.D.O. S.R.L.”, all’interno della quale i militari hanno riscontrato la presenza di reflui industriali e rifiuti non gestiti secondo le normative vigenti.
Scarichi abusivi e rifiuti non trattati
Durante il controllo, effettuato in via San Valentino, è emersa la presenza di fanghi derivanti dal lavaggio della frutta e scarti vegetali accumulati senza il rispetto delle regole sul deposito temporaneo dei rifiuti. L’azienda, inoltre, sarebbe risultata priva della documentazione obbligatoria relativa allo smaltimento.Ancora più grave, secondo quanto accertato dai militari, lo scarico di reflui industriali convogliati in una caditoia del piazzale aziendale collegata alla rete delle acque bianche, con successivo deflusso verso il bacino del fiume Sarno. Alla richiesta di autorizzazioni, il rappresentante dell’azienda non avrebbe fornito alcun titolo valido.
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Sequestro d’urgenza per evitare ulteriori danni
Di fronte al quadro riscontrato, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dello scarico abusivo, del piazzale industriale, delle attrezzature e dei rifiuti presenti, ritenendo necessario interrompere immediatamente le attività illecite e prevenire ulteriori conseguenze ambientali. Il provvedimento si inserisce in una più ampia strategia di controllo sul bacino del Sarno, da tempo sotto osservazione per le criticità ambientali legate agli scarichi industriali.
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Indagini a tappeto sul territorio
L’operazione rappresenta l’ennesimo intervento nell’ambito della campagna di monitoraggio coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, che coinvolge diverse forze di polizia e il supporto tecnico dell’ARPAC. Le attività investigative rientrano nel protocollo d’intesa siglato tra le Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, con l’obiettivo di contrastare in modo sistematico le fonti di inquinamento lungo il corso del fiume. Il controllo del territorio proseguirà nei prossimi mesi con verifiche a tappeto sulle aziende del bacino idrografico del Sarno.
Un territorio sotto osservazione costante
L’intervento si inserisce nel più ampio sforzo di tutela ambientale che interessa l’area del Sarno, uno dei corsi d’acqua più monitorati della Campania per le criticità storiche legate all’inquinamento industriale e agricolo.L’attività investigativa prosegue senza sosta, con l’obiettivo dichiarato di interrompere ogni forma di sversamento illecito e tutelare il mare e l’ecosistema costiero.