Housing Sociale di Sant’Agnello: tutti assolti, dissequestrato il complesso
LA SENTENZA
27 maggio 2026
LA SENTENZA

Housing Sociale di Sant’Agnello: tutti assolti, dissequestrato il complesso

I giudici scagionano Elefante, Zurlo, Ambrosio e Iaccarino. Crollano le accuse di lottizzazione abusiva della Procura
Michele De Feo

Per anni è stato il simbolo di una delle vicende urbanistiche più controverse della penisola sorrentina, sospeso tra sequestri, richieste di confisca e il rischio concreto che decine di famiglie perdessero la propria casa. Ieri, però, il Tribunale di Torre Annunziata ha completamente ribaltato l’impianto accusatorio: tutti assolti gli imputati del processo sul complesso residenziale di via Monsignor Bonaventura Gargiulo, a Sant’Agnello, con il contestuale dissequestro dell’intera struttura.

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La sentenza di primo grado segna una svolta destinata a incidere profondamente su una vicenda che, negli ultimi anni, aveva assunto un forte rilievo non solo giudiziario ma anche sociale. La Procura oplontina aveva chiesto la confisca dell’intero complesso nell’ambito del procedimento per presunta lottizzazione abusiva, prospettando l’acquisizione degli immobili al patrimonio dello Stato e l’esecuzione degli sgomberi già notificati agli occupanti. Il collegio giudicante ha invece escluso responsabilità penali nei confronti degli imputati, facendo cadere la tesi sostenuta dall’accusa nel corso della requisitoria.

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La Procura ha chiesto la confisca dell’intero complesso residenziale di via Monsignor Bonaventura Gargiulo, a Sant’Agnello, composto da 53 appartamenti.…

Assolti Antonio Elefante, imprenditore che aveva seguito l’operazione immobiliare, Massimiliano Zurlo, Franco Ambrosio, già responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Sant’Agnello, e Pietro Iaccarino, funzionario dello stesso ente. Accolte le tesi difensive degli avvocati Luca Sansone e Francesco Cappiello, Massimiliano Sartore,  Claudia Ciaravolo e Vitaliano Esposito. decisione che modifica radicalmente il quadro delineato negli ultimi mesi del processo e che restituisce piena disponibilità agli immobili fino a oggi sottoposti a vincolo.

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La pronuncia produce effetti immediati soprattutto per le famiglie che abitano i 38 alloggi occupati dopo la rimozione dei sigilli. Per lungo tempo i residenti hanno vissuto nell’incertezza, stretti tra il timore della confisca e la prospettiva di dover lasciare le abitazioni in caso di accoglimento delle richieste formulate dalla Procura. In aula, al momento della lettura del dispositivo, la tensione accumulata in anni di attesa ha lasciato spazio alla commozione. Molti residenti hanno seguito in silenzio gli ultimi passaggi della sentenza, consapevoli che da quella decisione dipendeva il proprio futuro abitativo.

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All’uscita dal Tribunale, tra abbracci e lacrime, il sentimento prevalente era quello del sollievo dopo una lunga fase segnata da incertezza e contenziosi. La vicenda aveva assunto nel tempo anche una forte rilevanza pubblica per le implicazioni urbanistiche legate alla realizzazione del complesso residenziale in una delle aree più delicate della costiera sorrentina. Al centro del procedimento erano finite le autorizzazioni edilizie, la regolarità dell’intervento e il ruolo svolto dagli uffici comunali nella gestione dell’iter amministrativo. Resta aperta la possibilità di un ricorso nei successivi gradi di giudizio. Determinanti, adesso, saranno le motivazioni della sentenza, che verranno depositate nelle prossime settimane e chiariranno le ragioni che hanno portato il Tribunale a escludere la configurazione della lottizzazione abusiva contestata dalla Procura di Torre Annunziata.