Castellammare. Riparte la battaglia per le stazioni chiuse
POLITICA
28 maggio 2026
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Castellammare. Riparte la battaglia per le stazioni chiuse

Trasporti, il consiglio comunale chiede una svolta ad Eav
Tiziano Valle

La battaglia per il rilancio dei trasporti e la mobilità sostenibile mette nuovamente d’accordo l’intero consiglio comunale di Castellammare di Stabia. Con un voto unanime, che ha visto convergere anche la totalità delle forze di centrodestra, l’assise cittadina ha approvato un ordine del giorno proposto dalla consigliera comunale Tina Somma, in rappresentanza dell’associazione Agorà, mirato a restituire alla città due snodi ferroviari strategici della Circumvesuviana sulla linea Napoli-Sorrento: la fermata di Ponte della Persica e la stazione delle Antiche Terme.

 

L’impegno in consiglio

L’atto d’indirizzo punta a sanare una ferita nel tessuto urbano e sociale della città, bilanciando i grandi investimenti in corso sul territorio con le necessità quotidiane dei quartieri periferici e del comparto industriale.  Il documento approvato dai consiglieri comunali muove i passi dagli esiti della conferenza dei servizi decisoria promossa da EAV, svoltasi circa un mese fa.

 

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Gli investimenti dell’Eav

Se da un lato si plaude ai progetti infrastrutturali per le nuove aree di parcheggio collegate al centro tramite ascensori inclinati – pensate per alleggerire il caos automobilistico e l’inquinamento acustico e ambientale del fine settimana – dall’altro l’assise rivendica con forza parità di attenzione per i collegamenti interni e pendolari. Le criticità sollevate dall’ordine del giorno toccano tasti dolenti della mobilità stabiese.

 

I motivi della richiesta

Si parte dal problema quotidiano dei lavoratori, perché ogni mattina, gli operai del cantiere Navale e della ex Corderia sono costretti a raggiungere i rispettivi opifici con mezzi propri a causa della totale assenza di trasporti pubblici alternativi, congestionando le arterie cittadine. Il testo, inoltre, constata come la fermata di Ponte della Persica sia stata “improvvidamente eliminata tempo fa”, lasciando un quartiere popoloso isolato e mal servito persino dal trasporto su gomma. Parallelamente, la storica stazione delle Antiche Terme giace ridotta a un “fabbricato fatiscente inutilizzato”.

 

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Il mandato al sindaco

Con questo voto, il consiglio comunale ha impegnato formalmente il sindaco e la giunta ad attivarsi immediatamente nei confronti dei vertici di Eav e della presidenza della giunta regionale della Campania.  L’obiettivo è l’apertura immediata di un tavolo di concertazione istituzionale per definire un cronoprogramma certo e lo stanziamento di risorse finanziarie dedicate. La città chiede che si passi subito dalle parole ai fatti, dando inizio ai lavori necessari per restituire ai cittadini e ai lavoratori il pieno diritto a una mobilità efficiente e sostenibile.

 

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I precedenti poco fortunati

Va detto, che finora tutte le iniziative portate avanti dalla politica stabiese per ottenere la riapertura delle stazioni di Ponte Persica e Antiche Terme non hanno sortito alcun effetto. E nel corso del consiglio comunale il centrodestra ha denunciato come il progetto per la realizzazione di un tram di collegamento tra le stazioni di Castellammare e Gragnano, sia stato trasformato in piano per bus elettrici senza passare dal parere dell’assise cittadina.