Consegnate le chiavi del “Vitiello”: parte il futuro della Scafatese
SERIE D
30 maggio 2026
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Consegnate le chiavi del “Vitiello”: parte il futuro della Scafatese

Il presidente Romano: «Impegno preso con una città intera»
Anna Santaniello

“Non sono semplicemente chiavi. Sono il simbolo di una rinascita, l’inizio concreto di una nuova storia destinata a cambiare il volto della Scafatese e dell’intera città di Scafati” dichiara il Presidente Felice Romano. Alle 16 in punto di giovedì, nello stadio “Giovanni Vitiello”, è andato in scena un momento destinato a restare nella memoria dei tifosi gialloblù: la consegna ufficiale dell’impianto alla società canarina.

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Un sogno condiviso

Un passaggio formale soltanto all’apparenza. Perché dietro quelle chiavi c’è molto di più: c’è un progetto, una visione, un sogno condiviso da una comunità che da anni aspettava di poter riabbracciare davvero la propria casa sportiva. Da ieri, il “Vitiello” entra ufficialmente in una nuova era. Il presidente Felice Romano non ha perso tempo. Pochi minuti dopo la consegna, insieme ai tecnici e ai professionisti incaricati, ha già avviato la macchina organizzativa per dare il via ai lavori di ammodernamento dell’impianto. L’obiettivo è chiaro: restituire nel più breve tempo possibile alla città uno stadio moderno, sicuro e all’altezza della passione che Scafati ha sempre dimostrato verso la propria squadra. L’emozione del numero uno gialloblù è stata evidente sin dalle prime parole. “Quelle consegnate oggi non sono semplicemente delle chiavi – ha dichiarato Romano – ma una responsabilità enorme e un impegno preso con una città intera. Questo stadio deve diventare un luogo dove i bambini possano continuare a sognare e dove le famiglie possano tornare a vivere emozioni insieme”.Parole che raccontano perfettamente la filosofia del nuovo corso societario. Non soltanto un restyling strutturale, ma la volontà di creare un punto di riferimento per l’intera comunità. Un impianto accogliente, moderno e capace di trasformarsi nel cuore pulsante della città, dove sport, passione e senso di appartenenza possano fondersi in un’unica identità. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto il presidente – non è soltanto ristrutturare uno stadio. Vogliamo dare a Scafati una casa degna dell’amore che questa città dimostra ogni giorno verso la Scafatese. Da oggi parte una nuova storia e faremo tutto il possibile per renderla straordinaria”.