Castellammare, ex stazione trasformata in un B&b: l’ok dei giudici, ma Casillo frena
IL CASO
31 maggio 2026
IL CASO

Castellammare, ex stazione trasformata in un B&b: l’ok dei giudici, ma Casillo frena

Dopo il via libera del Consiglio di Stato alla Blue Sea srl, parla l'assessore regionale ai trasporti
Tiziano Valle

Dopo anni di ricorsi, stop amministrativi e battaglie nelle aule dei tribunali, arriva una svolta destinata a segnare il futuro dell’ex stazione Castellammare Terme. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla lunga querelle sulla trasformazione dell’immobile di via Acton in struttura ricettiva e polo commerciale, annullando senza rinvio la precedente sentenza del Tar Campania e dichiarando improcedibile il primo ricorso presentato nel 2019 dalla Blue Sea srl. Una decisione dal forte peso giuridico e sostanziale che consolida definitivamente il progetto promosso dalla società privata e dall’Eav, proprietaria dell’immobile.

Per i giudici di Palazzo Spada, infatti, la vicenda era già stata superata dalla seconda Scia presentata nel dicembre 2019, corredata dal via libera della Soprintendenza e successivamente “blindata” da una sentenza del Tar del 2022 che il Comune di Castellammare non ha mai impugnato.In altre parole, il quadro amministrativo che aveva originato il contenzioso non esiste più. Il progetto è ormai legittimato da atti e pronunce definitive, mentre il primo ricorso ha perso qualsiasi utilità concreta. Da qui la decisione del Consiglio di Stato di cancellare la sentenza del Tar del 2023 e dichiarare improcedibile il procedimento originario.

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Una battaglia iniziata nel 2019

La controversia nasce quando Blue Sea, dopo aver ottenuto in locazione da Eav l’ex stazione ferroviaria progettata negli anni Quaranta dall’architetto Marcello Canino e chiusa da oltre vent’anni, avvia le pratiche per trasformarla in un complesso turistico-commerciale con attività di ristorazione, pub e case vacanze. Il Comune si oppose immediatamente contestando il cambio di destinazione d’uso, il presunto aumento del carico urbanistico, il rispetto dei limiti previsti dal Put e l’assenza dell’autorizzazione della Soprintendenza. Ma proprio durante il contenzioso venne individuata una strada alternativa: una nuova Scia presentata congiuntamente da Eav e Blue Sea, accompagnata dal parere favorevole della Soprintendenza. Un percorso che i tribunali hanno poi riconosciuto come valido e che oggi rappresenta la base giuridica definitiva dell’intervento.

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Il nodo politico resta aperto

Se sul piano giudiziario la vicenda sembra ormai chiusa, sul fronte politico il dibattito è tutt’altro che concluso.Nei giorni scorsi il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno per chiedere la riattivazione delle fermate Castellammare Terme e Ponte Persica. Una posizione che trova una sponda nelle dichiarazioni del vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti, Mario Casillo. «Leggeremo con attenzione le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato – ha dichiarato Casillo –. È una pronuncia tecnica che interviene su un profilo procedurale di una vicenda che si trascina dal 2019. Valuteremo le conseguenze prima di ogni considerazione».Parole prudenti, ma che introducono una questione destinata a pesare sul futuro dell’area.

«Il punto politico resta un altro: l’ex stazione Castellammare Terme è un bene ferroviario e come tale va valutato anzitutto in funzione del trasporto pubblico», sottolinea l’assessore regionale.Un messaggio chiaro che riporta al centro il tema della mobilità e della possibile riattivazione della struttura nell’ambito del piano di rilancio del trasporto su ferro dell’Eav.«Resta aperta una questione di fondo – aggiunge Casillo – quella di un bene nato come stazione ferroviaria e del suo possibile destino. Stiamo lavorando al rilancio del sistema di trasporto su ferro di Eav e in quel quadro va collocato anche il futuro di via Acton».

Sentenza definitiva, dibattito aperto

La pronuncia del Consiglio di Stato segna dunque una vittoria per Blue Sea ed Eav e chiude una delle vicende amministrative più controverse degli ultimi anni a Castellammare. Sul piano giuridico il progetto turistico-commerciale appare ormai consolidato.Sul piano politico, però, la partita resta aperta. Perché mentre i giudici hanno definito il destino amministrativo dell’ex stazione, la discussione sul suo ruolo strategico per il sistema dei trasporti stabiese è appena entrata nel vivo.