Castellammare, ex stazione trasformata in un B&b: l'ok dei giudici, ma Casillo frena
Dopo anni di ricorsi, stop amministrativi e battaglie nelle aule dei tribunali, arriva una svolta destinata a segnare il futuro…
«Un’amministrazione che rincorre gli eventi, schiava di slogan e indignazioni tardive, incapace di governare i processi e di chiedere conto delle scelte ai propri alleati in Regione e in Eav». È il ritratto al vetriolo del sindaco Luigi Vicinanza tracciato dai consiglieri di minoranza Antonio Federico, Gisella D’Amora e Antonio Cimmino, che in una nota congiunta analizzano quella che definiscono una «sequenza impressionante di omissioni e contraddizioni».
La stazione Circum
Al centro della polemica c’è la vicenda della stazione delle Antiche Terme, destinata a diventare un B&B dopo la sentenza del Consiglio di Stato. «Il sindaco esprime contrarietà e scopre tutto dai giornali», attaccano i consiglieri comunali di opposizione. «Ma davvero nessuno si era accorto di una vicenda che va avanti da anni?», è la domanda. La minoranza ricorda che nel 2019 il Comune lavorava al recupero della fermata ferroviaria e contro l’assurdo bando Eav. «Se qualcuno ha cambiato idea, non bisogna cercarlo a Palazzo Farnese ma tra Eav e Regione Campania, gli stessi che governano la partita e a cui il sindaco non chiede mai conto», aggiungono D’Amora, Federico e Cimmino.
Castellammare, ex stazione trasformata in un B&b: l'ok dei giudici, ma Casillo frena
Dopo anni di ricorsi, stop amministrativi e battaglie nelle aule dei tribunali, arriva una svolta destinata a segnare il futuro…
Le spiagge libere attrezzate
La lista delle “scoperte tardive”, secondo l’opposizione, è lunga. C’è il caso delle spiagge libere attrezzate: dopo i proclami sulla decadenza delle autorizzazioni, è arrivata la sospensiva del Tar, ma il Comune non si è nemmeno costituito in giudizio. C’è poi il capitolo della mobilità, con il tram leggero «sparito e declassato a semplice bus elettrico», accettato da Vicinanza «senza battere ciglio, tra fotografie e passerelle», è l’accusa della minoranza di centrodestra.
Il cambio di destinazione d’uso
Ma l’affondo più pesante riguarda la gestione interna e la burocrazia: «Il sindaco ha qualcosa da dire sul permesso di costruire rilasciato in tempi record per una drinkeria riconducibile a un consigliere comunale?», attacca il centrodestra. Una pratica presentata a giugno e autorizzata a settembre. «Tre mesi. Un miracolo per Castellammare, dove i cittadini attendono anche un anno. Il sindaco non sapeva o tace per non perdere consensi in maggioranza?», continuano.
Castellammare | B&b nell'ex stazione: il Comune annuncia barricate
Il progetto di realizzare un bed & breakfast all'interno della stazione Antiche Terme della Circumvesuviana continua a far discutere. A…
L’attacco al primo cittadino
Per Antonio Federico, Gisella D’Amora e Antonio Cimmino le coincidenze cominciano ad essere troppe: «I cittadini meritano amministratori che conoscano i problemi prima che diventino titoli di giornale. A forza di non sapere, o di fare finta, il rischio è che si insinuino speculatori e malfattori, e a pagare saranno sempre i cittadini stabiesi». tiva