Con la conclusione dell'anno scolastico 2025-2026, si accende il dibattito politico a Castellammare di Stabia sul servizio di refezione scolastica.…
LA POLEMICA
4 giugno 2026
LA POLEMICA
Castellammare. Spese istituzionali, Vicinanza sbotta
Il primo cittadino: «Sono io a far risparmiare il Comune»
Atmosfera incandescente nell’aula consiliare di Castellammare di Stabia, dove il Question Time si è trasformato in un durissimo botta e risposta tra il sindaco Luigi Vicinanza e il consigliere di opposizione Antonio Alfano. Al centro dello scontro, la gestione del denaro pubblico, con un focus che ha spaziato dai rimborsi spese per i viaggi istituzionali all’acquisto di smartphone di servizio, fino a riesumare i fantasmi politici delle passate amministrazioni.
La posizione di Vicinanza
«Quando si parla di denaro pubblico bisogna essere attenti e rigorosi. Voglio chiarire ai cittadini che stiamo parlando di spese complessive inferiori ai 2.200 euro a carico di sindaco e assessori», dice il primo cittadino. Vicinanza è sceso poi nei dettagli della sua partecipazione all’assemblea nazionale dell’Anci a Bologna: «Sono stati spesi circa 800 euro per tre notti e due pasti: uno da 17 euro e 40 centesimi, l’altro da 14 euro. I biglietti del treno? Li faccio personalmente perché godo di uno sconto personale e così faccio risparmiare il Comune. Giudichino i cittadini se questo è uno spreco».
Le spese personali del sindaco
Il sindaco ha poi rivendicato una gestione improntata alla generosità personale, tirando in ballo episodi di cronaca cittadina: «Quanto ha speso il Comune per ospitare i quattro tifosi di Bolzano aggrediti e picchiati da alcuni ultras nel centro storico? Ho pagato con la mia carta di credito personale. E quanto è stato speso quando sono venuti in città i parenti delle vittime? Li ho ospitati a mie spese. Pretendo rispetto». Infine, l’affondo politico contro il passato, evocando una pesante condanna della Corte dei Conti: «Fate interrogazioni su un sindaco di questa città condannato a pagare oltre 196mila euro».
La replica di Alfano
Non si è fatta attendere la controreplica del consigliere Antonio Alfano, che ha respinto i paragoni con il passato e ha spostato il focus sulla regolarità delle procedure amministrative. «Il sindaco non conosce Castellammare — ha ribattuto Alfano — e ricordo che anche io, a suo tempo, sfiduciai la persona che lui ha citato. Saranno gli organi della magistratura a valutare il rispetto della legge, non noi in quest’aula». Alfano ha poi virato su un altro punto caldo dell’interrogazione: l’acquisto di dispositivi tecnologici per l’ente.
Gli affidamenti diretti
«Nessuno discute che il sindaco debba essere dotato di un telefono di servizio — ha chiarito il consigliere d’opposizione —, il punto è un altro. La fornitura di questi dispositivi è affidata al servizio di Innovazione Tecnologica. Tuttavia, l’acquisto di due cellulari da fornitori diretti è risultato più conveniente rispetto alla piattaforma Mepa (il mercato elettronico della pubblica amministrazione, ndr) solo sulla base di una valutazione personale del dirigente».

