Pompei, il dossier anonimo scuote la campagna elettorale: Tortora e Alfano invocano chiarezza
AMMINISTRATIVE 2026
5 giugno 2026
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Pompei, il dossier anonimo scuote la campagna elettorale: Tortora e Alfano invocano chiarezza

Le segnalazioni finite all’attenzione di Procura e Prefettura alimentano il dibattito alla vigilia del ballottaggio. I due candidati sindaco chiedono trasparenza, legalità e rispetto delle indagini.
Marco Cirillo

Il dossier anonimo arrivato all’attenzione della Procura e della Prefettura continua a scuotere il clima politico di Pompei in piena campagna elettorale. A pochi giorni dal ballottaggio. Le segnalazioni, corredate da audio e riferimenti a presunti condizionamenti del voto, sono ora al vaglio degli organi competenti. Chiamati a verificare l’attendibilità del materiale e l’eventuale esistenza di responsabilità.

La posizione di Tortora
Sulla vicenda è intervenuto il candidato sindaco Giuseppe Tortora,. Che invita alla prudenza e al rispetto del lavoro degli inquirenti. «Seguo con grande attenzione quanto emerso in queste ore e confido pienamente nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, alle quali spetta il compito di accertare i fatti e verificare eventuali responsabilità», ha dichiarato. Tortora ha poi richiamato il principio garantista. Sottolineando come nessuno possa essere giudicato sulla base di indiscrezioni o ricostruzioni ancora da verificare.

L’appello alla trasparenza
Il candidato ha evidenziato il rischio di alimentare un clima di tensione politica attraverso materiale anonimo diffuso alla vigilia del voto. «La trasparenza, la giustizia e la legalità hanno bisogno di nomi, cognomi e responsabilità. Chiunque sia a conoscenza di fatti penalmente rilevanti ha il dovere civile e morale di denunciarli nelle sedi competenti, mettendoci la faccia e la firma», ha affermato.

Nessuna ambiguità sulla legalità
Tortora ha ribadito la propria linea di fermezza sul tema della legalità. Assicurando che eventuali comportamenti illeciti verrebbero immediatamente stigmatizzati. «Se dovessero emergere comportamenti illeciti, non esiterei a prendere le distanze da chiunque ne fosse responsabile, a prescindere dal ruolo o dal consenso ottenuto», ha dichiarato. Invitando anche il suo avversario politico ad assumere lo stesso atteggiamento.

L’intervento di Alfano
Sulla questione è intervenuto anche il candidato sindaco Salvatore Alfano. Che pur ribadendo il rispetto per le indagini ha espresso una posizione netta. «Se quanto riportato dovesse trovare conferma, ci troveremmo di fronte a fatti di gravità assoluta, incompatibili con la democrazia. Il voto non è una merce e non può essere oggetto di alcun condizionamento», ha affermato.

L’appello ai cittadini
Alfano ha infine rivolto un messaggio agli elettori in vista del ballottaggio. «Andiamo a votare con coscienza, libertà e responsabilità. È il momento di scegliere il futuro della nostra città guardando alle idee, ai programmi e alla credibilità delle persone. Difendiamo insieme la bellezza della democrazia. Difendiamo insieme il valore del voto libero».