La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Salerno ha rintracciato e fermato gli ultimi due indagati coinvolti nell’inchiesta su…
L'INCHIESTA
6 giugno 2026
L'INCHIESTA
Incastrata la banda che rapinava bengalesi: nei guai 4 giovani di Striano, due sono minori
Otto colpi ricostruiti dalla procura, tutti commessi a San Gennaro Vesuviano
Otto rapine, di cui tre tentate, messe a segno tra gennaio e febbraio ai danni di cittadini bengalesi. È il bilancio dell’indagine che ha portato all’arresto di quattro giovani, due dei quali minorenni, ritenuti gravemente indiziati di una serie di aggressioni avvenute nel territorio di San Gennaro Vesuviano. Lo scorso 29 maggio i carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano, con il supporto dei militari della Compagnia di Nola, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Nola su richiesta della Procura.
Le misure cautelari hanno riguardato un 23enne e un 24enne, accusati di aver agito in concorso con due ragazzi di 17 anni residentiu a Striano. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo individuava le vittime lungo la pubblica via per poi aggredirle fisicamente e impossessarsi del denaro contante che avevano con sé. L’inchiesta è partita grazie alla segnalazione di un residente, contattato da una delle vittime che chiedeva di poter visionare le immagini del sistema di videosorveglianza installato presso la sua abitazione. Da quel primo episodio gli investigatori sono riusciti a individuare altre vittime appartenenti alla comunità bengalese, convincendole a formalizzare le denunce. Fondamentali per le indagini sono state le immagini registrate dalle telecamere comunali e da quelle di privati cittadini, che hanno consentito di identificare i veicoli utilizzati dai presunti rapinatori.
Nel corso delle perquisizioni, eseguite successivamente nelle abitazioni degli indagati a Striano, i carabinieri hanno sequestrato gli indumenti utilizzati durante le rapine, un distintivo da guardia particolare giurata che sarebbe stato esibito durante alcuni episodi e una mazza da baseball in alluminio utilizzata per minacciare e, in alcuni casi, colpire le vittime. I quattro giovani sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni nel Comune di Striano e sottoposti alle misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria.

