Truffe agli anziani tra Napoli e Roma: arrestato 27enne con gioielli per oltre 120mila euro
TOUR DELLE TRUFFE
8 giugno 2026
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Truffe agli anziani tra Napoli e Roma: arrestato 27enne con gioielli per oltre 120mila euro

Il giovane, originario della provincia di Caserta, è stato fermato alla stazione Tiburtina. Nel borsone aveva la refurtiva di due truffe consumate in poche ore ai danni di anziane
Rita Inflorato

Un ventisettenne originario della provincia di Caserta è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver messo in atto due truffe ai danni di anziane a Roma. Il giovane è stato fermato nei pressi della stazione Tiburtina mentre si preparava a rientrare a Napoli in autobus. Nel borsone che aveva con sé, gli agenti hanno recuperato gioielli e preziosi. Per un valore complessivo di oltre 120mila euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara.

La truffa del falso maresciallo ai danni di un’anziana

L’indagine è partita dalla denuncia di una donna anziana, contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come maresciallo dei Carabinieri. Con il pretesto di dover effettuare accertamenti su una rapina avvenuta mesi prima e collegata a un veicolo intestato alla vittima, il militare avrebbe verificato che la donna fosse sola in casa. Successivamente, la conversazione si sarebbe spostata sul figlio della vittima, lasciando intendere possibili conseguenze giudiziarie a suo carico. Una strategia studiata per generare preoccupazione e abbassare le difese dell’anziana.

La videochiamata e il finto perito

La truffa sarebbe proseguita con una videochiamata sul cellulare della donna.  Il falso maresciallo avrebbe chiesto alla vittima di mostrare gli ambienti della casa e gli oggetti di valore custoditi all’interno.

Successivamente, l’anziana sarebbe stata invitata a raccogliere gioielli e preziosi in un asciugamano bianco, in vista di presunti accertamenti tecnici. Pochi minuti dopo, un uomo si sarebbe presentato alla porta qualificandosi come perito incaricato delle verifiche. Per convincere definitivamente la vittima, avrebbe pronunciato un codice identificativo già comunicato telefonicamente dal sedicente carabiniere.

La fuga e l’intervento della Polizia

La messa in scena si sarebbe conclusa in pochi istanti. Approfittando di un momento di distrazione della donna, il presunto truffatore si sarebbe impossessato del bottino per poi allontanarsi rapidamente. Le richieste di aiuto della vittima hanno attirato l’attenzione di un commerciante della zona. L’uomo è riuscito ad annotare la targa dell’auto utilizzata per la fuga e ha immediatamente contattato il Numero Unico di Emergenza 112.

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Decisive le indagini fino alla stazione Tiburtina

Gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara hanno avviato subito gli accertamenti. Gli agenti sono risaliti al parcheggio di un centro commerciale dove l’auto era stata lasciata poco prima. L’analisi delle immagini di videosorveglianza ha consentito di individuare la fisionomia del sospettato e il borsone che portava con sé.I poliziotti hanno quindi esteso le ricerche alla vicina stazione Tiburtina. Il ventisettenne è stato rintracciato nell’area del terminal degli autobus mentre era in possesso di un biglietto per la tratta Roma-Napoli.

Recuperata la refurtiva di due truffe

All’interno del borsone gli agenti hanno trovato l’intera refurtiva sottratta alla prima vittima. Sono stati recuperati anche altri orologi e gioielli, successivamente collegati a una seconda truffa consumata con modalità analoghe ai danni di un’altra anziana. Secondo gli investigatori, il secondo episodio sarebbe avvenuto circa due ore prima.

Per il giovane, originario del Casertano, è scattato l’arresto. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari. Le forze dell’ordine continuano a invitare i cittadini a prestare la massima attenzione a telefonate sospette da parte di appartenenti alle istituzioni.

Carabinieri e Polizia ricordano che nessun operatore autorizzato richiede denaro, gioielli o beni preziosi nell’ambito di presunti accertamenti giudiziari. In caso di dubbi o situazioni sospette, è fondamentale contattare immediatamente il 112.