Torre Annunziata, i Gd dopo lo scioglimento: «La politica ha fallito»
Lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose continua ad alimentare il dibattito politico a Torre Annunziata. Tra le reazioni c’è quella dei Giovani democratici, che esprimono amarezza per il nuovo commissariamento. La giovanile del Partito democratico parla di una sconfitta che coinvolge l’intera classe dirigente cittadina. Allo stesso tempo rilancia il tema del ricambio generazionale e della credibilità della politica.
Il giudizio dei Giovani democratici
In una nota diffusa dopo la decisione del Consiglio dei ministri, i Giovani democratici ricordano il percorso avviato nell’ottobre 2023. In quel periodo il circolo cittadino fu rifondato durante il precedente commissariamento. L’obiettivo era contribuire alla rinascita della città e costruire una nuova fase politica.
Per questo motivo il nuovo scioglimento viene vissuto come un passo indietro rispetto alle aspettative maturate negli ultimi anni. «Ritrovarsi ora nella stessa situazione iniziale non può che essere giudicato come fallimento dell’intera politica cittadina», scrivono i Gd.
Nel documento trova spazio anche una riflessione sulla normativa che disciplina gli scioglimenti per infiltrazioni mafiose.
Secondo la giovanile dem, il rischio è assistere a un meccanismo che non riesce a incidere fino in fondo sulle cause dei problemi. Una situazione che potrebbe favorire il ritorno delle stesse dinamiche politiche.
Lo sguardo rivolto al futuro
L’attenzione dei Giovani democratici è rivolta soprattutto al futuro. La giovanile del Pd chiede che il partito punti maggiormente su una nuova classe dirigente. L’obiettivo è valorizzare giovani militanti cresciuti all’interno del partito e formati attraverso l’impegno politico.
Il tema si collega anche alle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto due esponenti eletti nelle liste dem. «Serve profonda riflessione ed attenzione per evitare che simili situazioni si ripetano», scrivono i Giovani democratici. Nel documento viene sottolineato come in gioco ci sia la credibilità dell’intera politica.
Un richiamo che riguarda in particolare le forze progressiste, chiamate a ricostruire fiducia e rappresentanza dopo il nuovo scioglimento del Comune.

