La Juve Stabia ha un nuovo proprietario, Guerri salva il club
C’è un momento preciso in cui la paura si trasforma in liberazione, in cui il respiro spezzato da oltre due mesi di apnea torna a riempire i polmoni. Per Castellammare e per tutto il popolo delle Vespe, quel momento è arrivato oggi. Il Tribunale di Napoli, con il parere favorevole della Procura, ha pronunciato le parole che un’intera città aspettava: la Juve Stabia ha un nuovo proprietario. Alfredo Guerri è il nuovo custode dei sogni gialloblù.
L’acquisizione delle quote da parte della Domus srl, la società che fa capo a Guerri, è ora ufficiale. Non solo parole, ma fatti concreti: la ricapitalizzazione deliberata dagli amministratori giudiziari è già stata interamente soddisfatta. Una corsa contro il tempo e la burocraziaGià da questo pomeriggio, gli uffici amministrativi del club si metteranno al lavoro a ritmi frenetici per completare la documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Quella categoria conquistata con il sudore e con il cuore sul campo, e che per oltre sessanta giorni è sembrata scivolare via come sabbia tra le dita.
Finisce oggi un incubo durato oltre due mesi. Due mesi di notti insonni, di scetticismo, di amore sospeso. Oggi la Juve Stabia non solo sopravvive, ma rinasce.
I custodi del miracolo
Se oggi Castellammare può tornare a guardare al futuro con rinnovate ambizioni, il merito va a chi ha navigato nella tempesta senza mai perdere la bussola: gli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, che insieme al Tribunale di Napoli e alla Procura Antimafia hanno lavorato nell’ombra per garantire la trasparenza, la legalità e, soprattutto, la continuità della storia calcistica della Juve Stabia.
Un futuro tutto da scrivere
Le nuvole nere si diradano sul “Romeo Menti”. La Serie B vedrà ancora le Vespe ai nastri di partenza, la dignità è salva, e l’orgoglio del tifo stabiese è più vivo che mai. “Benvenuto Alfredo Guerri e forza Juve Stabia”, è il messaggio dei tifosi accorsi nel piazzale antistante il Tribunale di Napoli per partecipare, in qualche modo, a quella che è una data storica.

