Travestito da donna truffa un’anziana di 86 anni a Piano di Sorrento: due arresti
L'OPERAZIONE
10 giugno 2026
L'OPERAZIONE

Travestito da donna truffa un’anziana di 86 anni a Piano di Sorrento: due arresti

La nuova frontiera dei raggiri: In manette un 30enne del Casertano e un 26enne tunisino. L'operazione congiunta di polizia municipale e carabinieri.
Andrea Ripa

«Signora, sono un maresciallo dei Carabinieri. Suo figlio è stato arrestato». È iniziata così la truffa ai danni di un’anziana di 86 anni a Piano di Sorrento, sventata grazie alla prontezza di un commerciante, all’intervento della Polizia Municipale e dei Carabinieri. La donna è stata contattata telefonicamente da alcuni malviventi che, utilizzando il classico stratagemma del familiare in difficoltà, l’hanno convinta che il figlio fosse stato arrestato e che fosse necessario consegnare immediatamente denaro e oggetti di valore per risolvere la situazione. Spaventata e desiderosa di aiutare il figlio, l’86enne ha raccolto tutto ciò che aveva in casa: 5mila euro in contanti e numerosi gioielli, molti dei quali legati ai ricordi più preziosi della sua vita.

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Durante tutta la telefonata i truffatori l’hanno tenuta costantemente impegnata, impedendole di contattare familiari o chiedere aiuto. L’incontro per la consegna è avvenuto in strada. Ad attendere l’anziana c’era quella che sembrava essere una donna, ma che in realtà era un uomo travestito con parrucca e abiti femminili per rendere più credibile la messa in scena. La vittima ha consegnato denaro e preziosi convinta di stare aiutando il figlio. La truffa, però, è stata notata da un commerciante della zona che conosceva la signora e ha intuito che qualcosa non andava. Senza perdere tempo ha deciso di seguire il presunto truffatore e, notando il passaggio di una pattuglia della Polizia Municipale, ha immediatamente segnalato l’accaduto agli agenti.

Gli operatori hanno fermato il sospettato mentre raggiungeva un complice e hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri. Durante la perquisizione i militari hanno recuperato sotto la gonna indossata dal truffatore il denaro appena consegnato dall’anziana e i gioielli sottratti.

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In manette sono finiti un 30enne della provincia di Caserta e un 26enne tunisino. Il primo, già noto alle forze dell’ordine per analoghi episodi di truffa agli anziani, era inoltre sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Castel Volturno. Particolarmente toccante il momento della restituzione dei beni alla vittima. I Carabinieri hanno riconsegnato all’86enne non solo i 5mila euro, ma soprattutto quei gioielli che rappresentavano una parte importante della sua storia personale e familiare. Un gesto che ha profondamente commosso la donna, sollevata per aver recuperato ricordi che temeva di aver perso per sempre.Il 30enne è stato trasferito nel carcere di Secondigliano, mentre il 26enne è stato condotto a Poggioreale. Entrambi restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle successive decisioni.