Taekwondo, la Pathos brilla ai Campionati Italiani Kim & Liu
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11 giugno 2026
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Taekwondo, la Pathos brilla ai Campionati Italiani Kim & Liu

La società di Santa Maria la Carità chiude la rassegna nazionale giovanile di taekwondo con un titolo italiano, due argenti e un bronzo, confermando la crescita del gruppo e la qualità del lavoro tecnico.
Anna Santaniello

Si chiude con un bilancio estremamente positivo l’esperienza della società di Santa Maria la Carità “Pathos” ai Campionati Italiani Kim & Liu 2026, una delle manifestazioni più importanti del panorama nazionale giovanile del taekwondo. Il club ha registrato risultati di assoluto rilievo, confermando la qualità del lavoro svolto durante la stagione. A guidare il gruppo verso il successo è stato Luigi Cascone, autore di una prestazione di altissimo livello che gli ha consentito di conquistare il titolo di Campione Italiano.

L’atleta ha affrontato il proprio percorso con grande determinazione, un cammino praticamente perfetto che si è concluso con la conquista della medaglia d’oro e del gradino più alto del podio. Ottimi risultati sono arrivati anche da Bartolo Ruggiero e Michele Cascone. Entrambi hanno saputo interpretare al meglio una competizione particolarmente impegnativa, raggiungendo la finale delle rispettive categorie e conquistando una prestigiosa medaglia d’argento.

«I complimenti vanno fatti anche a Leon Moregola» dichiara la società, capace di conquistare una meritata medaglia di bronzo al termine di una gara combattuta fino all’ultimo punto. Il valore della partecipazione della Pathos, tuttavia, non può essere misurato esclusivamente attraverso il numero delle medaglie conquistate.
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Hanno infatti offerto prestazioni ricche di determinazione anche i giovani Alessandro Arpaia, Antonio La Mura, Vincenzo La Mura e Vincenzo Cascone. Esperienza importante anche per Francesco Cortazzo, che ha avuto l’opportunità di confrontarsi con una delle competizioni più prestigiose del calendario nazionale. Per tutti loro la partecipazione ai Campionati Italiani rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita sportiva e personale. Il bilancio finale della trasferta parla di una medaglia d’oro, due d’argento e una di bronzo, ma al di là dei numeri, a rendere particolarmente soddisfatto l’ambiente è la consapevolezza di poter contare su un gruppo unito, motivato e desideroso di migliorarsi costantemente.

«Ogni gara rappresenta un passo avanti nel percorso di formazione dei nostri ragazzi – è il messaggio dello staff tecnico –. Le medaglie sono motivo di orgoglio, ma siamo fieri anche di chi è tornato a casa senza podio, perché ha combattuto con cuore, rispetto e determinazione. È questo lo spirito che ci rende una squadra e che ci permette di guardare con fiducia al futuro».

Parole che sintetizzano perfettamente la filosofia della Pathos, una realtà che continua a distinguersi non soltanto per i risultati ottenuti in gara, ma soprattutto per la capacità di trasmettere ai propri atleti i valori più autentici dello sport.