Caivano, parte il piano da 3,2 milioni per ridare vita al Parco Verde
LA RIQUALIFICAZIONE
11 giugno 2026
LA RIQUALIFICAZIONE

Caivano, parte il piano da 3,2 milioni per ridare vita al Parco Verde

Il progetto prevede la realizzazione di negozi, servizi e spazi sociali nei porticati. Così si supera il degrado
Andrea Ripa

Un investimento da oltre 3,2 milioni di euro per trasformare luoghi simbolo del degrado in spazi destinati alla socialità, ai servizi e alle attività commerciali di quartiere. È questo l’obiettivo del progetto di riqualificazione urbana presentato a Caivano da ACER Campania e dal Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II, che punta a ridisegnare una parte importante del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con particolare attenzione alle aree del Parco Verde. L’intervento interesserà dieci edifici ERP tra via Atellana e viale Margherita, coinvolgendo complessivamente 168 alloggi e 165 nuclei familiari. Il cuore del progetto riguarda il recupero dei porticati, spesso abbandonati o occupati impropriamente nel corso degli anni, che verranno restituiti alla collettività attraverso nuove funzioni pubbliche e sociali.

Nei circa 1.800 metri quadrati recuperati nel primo lotto di via Atellana troveranno spazio attività commerciali di prossimità, tra cui farmacia, generi alimentari e caffetteria, ma anche uffici pubblici, aree dedicate alla formazione, alla cultura e all’aggregazione sociale. Parallelamente sarà avviata una profonda riqualificazione degli spazi esterni con percorsi pedonali, aree verdi, zone ombreggiate e luoghi attrezzati per il tempo libero.

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Il progetto, finanziato interamente da ACER Campania per un valore di 3,27 milioni di euro, si inserisce nel più ampio percorso di rilancio avviato negli ultimi anni a Caivano. L’obiettivo non è soltanto migliorare il decoro urbano, ma creare nuove occasioni di inclusione e servizi in quartieri che per troppo tempo hanno vissuto situazioni di marginalità sociale.

«Restituire questi spazi ai cittadini significa generare nuovi servizi e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità», ha spiegato il presidente di ACER Campania, David Lebro, sottolineando come la rigenerazione urbana possa diventare uno strumento concreto di sviluppo e inclusione.Sulla stessa linea l’assessora regionale Claudia Pecoraro, che ha definito il progetto «un segnale forte della presenza delle istituzioni nei territori più difficili», evidenziando come la creazione di servizi, attività commerciali e spazi pubblici rappresenti una risposta concreta alle esigenze delle famiglie residenti.I lavori del primo lotto, che interesseranno i sei edifici ERP di via Atellana, avranno una durata prevista di dodici mesi.

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Il progetto esecutivo è attualmente nella fase finale di verifica tecnica prevista dalla normativa vigente.L’obiettivo finale è trasformare oltre 26mila metri quadrati tra edifici, spazi pubblici e aree verdi in un nuovo modello di quartiere, più accessibile, sostenibile e vivibile, dove la riqualificazione urbanistica diventi anche uno strumento di riscatto sociale.