Fincantieri. I sindacati chiedono un tavolo in Regione Campania
LAVORO
11 giugno 2026
LAVORO

Fincantieri. I sindacati chiedono un tavolo in Regione Campania

La preoccupazione per il destino del sito stabiese
Tiziano Valle

Sale la tensione attorno al futuro dello storico cantiere navale Fincantieri di Castellammare di Stabia. Le segreterie territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno formalizzato la richiesta di un incontro urgente con la Regione Campania. La nota, indirizzata all’assessore regionale al Lavoro Fulvio Bonavitacola, nasce dalla forte preoccupazione dei rappresentanti dei lavoratori dopo l’ultimo vertice romano tenutosi lo scorso 8 giugno presso la sede di Unindustria, dove l’azienda ha illustrato il nuovo piano industriale per il sito stabiese.

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Permangono forti incertezze

Secondo le sigle sindacali, le rassicurazioni e gli impegni emersi nei precedenti tavoli istituzionali — sia a livello comunale che regionale — non trovano riscontro nella realtà dei fatti. Nonostante le promesse di rilancio, il documento sindacale evidenzia il persistere di pesanti nubi sulle prospettive produttive e occupazionali dello stabilimento. A preoccupare maggiormente i sindacati è il fattore tempo: i margini per trovare un accordo solido e blindare il futuro del cantiere vengono definiti “sempre più stretti e contingentati”.Da qui la necessità di fare chiarezza immediata sullo stato dell’arte della vertenza direttamente con Palazzo Santa Lucia.

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Il nodo dell’indotto e la posizione della Uilm

L’obiettivo dei sindacati è evitare che l’incertezza paralizzi uno dei motori economici principali dell’area stabiese, con ripercussioni drammatiche non solo sui dipendenti diretti, ma anche sulle centinaia di lavoratori delle ditte dell’indotto.”Castellammare non può vivere di incertezze. Dopo l’incontro dell’8 giugno restano aperte questioni fondamentali per il futuro del cantiere. Chiediamo alla Regione Campania di convocare rapidamente un tavolo istituzionale per costruire una prospettiva industriale certa e duratura per lavoratori, territorio e indotto”, dicono Ciro Cierro (Segretario Generale Uilm Napoli e Campania) e Domenico Vacchiano (Funzionario Uilm Campania).

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La richiesta delle parti sociali

I due esponenti della Uilm hanno rimarcato l’assoluta urgenza di accelerare il confronto con le istituzioni regionali. Senza un intervento immediato della politica e una svolta nelle trattative con il management di Fincantieri, il rischio è che lo stabilimento di Castellammare perda terreno prezioso all’interno delle strategie nazionali del gruppo della cantieristica navale. La palla passa ora all’assessore Bonavitacola, da cui i lavoratori attendono una convocazione a stretto giro.