Inaugurato il pronto soccorso dell'ospedale di Boscotrecase | FOTO
Apre i battenti il nuovo pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna Madonna della Neve di Boscotrecase. Foto a cura di Salvatore Gallo
Una maxi-manovra da 160 milioni di euro per ridisegnare la sanità territoriale e non lasciare soli i pazienti affetti da patologie rare e rarissime una volta dimessi dai grandi centri di specializzazione. È la strategia illustrata da Roberto Fico nel corso del suo intervento al convegno FutuRare 2026, durante il quale è stato tracciato il nuovo corso della medicina di prossimità.
I fondi per la Sanità
Il piano finanziario prevede un doppio binario d’azione: 98 milioni di euro saranno investiti direttamente nella realizzazione e nel potenziamento delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità, mentre altri 62 milioni saranno interamente vincolati all’assunzione e alla stabilizzazione del personale sanitario.
Inaugurato il pronto soccorso dell'ospedale di Boscotrecase | FOTO
Apre i battenti il nuovo pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna Madonna della Neve di Boscotrecase. Foto a cura di Salvatore Gallo
Abbattere il muro tra ospedale e territorio
L’obiettivo è colmare quel vuoto assistenziale che troppo spesso si viene a creare quando i pazienti tornano a casa dopo le cure in acuto. Un problema che diventa drammatico per chi convive con patologie complesse.”Quando si va in un centro specializzato si riesce ad avere un percorso, ma i problemi emergono quando si torna sul territorio”, ha evidenziato Fico. “Con l’apertura delle Case e degli Ospedali di comunità dobbiamo garantire un percorso chiaro e definito per le persone con malattie rarissime, mettendo a disposizione professionisti identificabili che siano in costante connessione con i pazienti e le loro famiglie”.
In arrivo il bando per gli infermieri di comunità
Per dare gambe a questa riforma strutturale, è stato annunciato il prossimo varo di una misura fondamentale per l’assistenza domiciliare e territoriale: il bando regionale per gli infermieri di comunità. “Si tratta di un provvedimento con fondi già stanziati e deliberati”, ha precisato Fico, confermando che l’iter amministrativo è già in fase di esecuzione.
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«L’ultima volta che ho messo piede a malapena respiravo: sono stato ricoverato nel reparto Covid per diverse settimane e mai…
La svolta della telemedicina: piani terapeutici in un click
Un capitolo decisivo della transizione sanitaria riguarderà la digitalizzazione, pensata per eliminare i lunghi e faticosi viaggi burocratici a cui sono spesso costretti i caregiver. Grazie alla telemedicina e a piattaforme dedicate, il rinnovo dei piani terapeutici avverrà interamente da remoto. Zero spostamenti: i familiari non dovranno più viaggiare in auto o richiedere permessi lavorativi per accompagnare i pazienti. Contatto diretto: attraverso un’applicazione, i medici specialisti potranno riconoscere immediatamente il nucleo familiare e connettersi con i bisogni del paziente. Rinnovo immediato: la validità del piano terapeutico potrà essere aggiornata digitalmente “nel giro di un secondo”, azzerando le liste d’attesa e le lungaggini degli uffici della sanità pubblica.