Da Nola a Napoli, la bimba di un anno positiva alla cocaina non rischia la vita
L'INCHIESTA
14 Giugno 2026
L'INCHIESTA

Da Nola a Napoli, la bimba di un anno positiva alla cocaina non rischia la vita

Il trasferimento d'urgenza tra ospedali e i sospetti della polizia. Sulla vicenda la procura ha aperto un fascicolo per far luce su come la piccola sia entrata in contatto con gli stupefacenti
Andrea Ripa

Una bambina di appena 14 mesi ricoverata in ospedale dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Una vicenda che scuote profondamente l’area napoletana e sulla quale ora sono in corso accertamenti della Procura e della Polizia di Stato per ricostruire quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. La piccola si trova da alcuni giorni ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, ma la notizia è emersa soltanto nelle ultime ore. Secondo quanto si apprende, la bambina sarebbe arrivata in ospedale in condizioni tali da richiedere immediati approfondimenti clinici. I medici hanno quindi disposto specifici accertamenti tossicologici che avrebbero evidenziato la presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo della minore.Un risultato che ha fatto scattare immediatamente l’allarme e l’attivazione della macchina investigativa.

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Il malore e la corsa in ospedale

La vicenda sarebbe iniziata con un improvviso malore accusato dalla bambina all’interno dell’abitazione di famiglia. La madre l’ha accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Nola, dove i sanitari hanno compreso fin da subito la delicatezza della situazione. Le condizioni della piccola hanno infatti reso necessario il trasferimento urgente al Santobono, centro di riferimento regionale per le emergenze pediatriche. Qui i medici hanno approfondito il quadro clinico, arrivando a sospettare un possibile avvelenamento da sostanze stupefacenti. I narcotest eseguiti successivamente avrebbero confermato i sospetti. Fortunatamente, dopo giorni di apprensione, le condizioni della bambina sono migliorate. La piccola non sarebbe più in pericolo di vita, ma resta ricoverata sotto osservazione per consentire ai medici di monitorare l’evoluzione del quadro clinico e scongiurare eventuali complicazioni.

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Il giallo del contatto con la droga

Resta ora da chiarire come una bambina di appena 14 mesi sia entrata in contatto con la sostanza. Gli investigatori stanno lavorando per comprendere se si sia trattato di un’ingestione accidentale oppure di un’esposizione avvenuta attraverso altre modalità. Un interrogativo centrale dell’inchiesta che potrebbe fare luce sulle circostanze che hanno portato al ricovero della piccola. Su delega della Procura di Nola, la Polizia di Stato avrebbe già effettuato una perquisizione nell’abitazione dei genitori della bambina. Tuttavia, secondo le prime informazioni trapelate, all’interno della casa non sarebbero state rinvenute sostanze stupefacenti. Un elemento che, anziché chiarire il quadro, contribuisce ad alimentare i dubbi degli investigatori.

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L’inchiesta

La famiglia risiede in provincia di Napoli e al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Gli accertamenti proseguono nel massimo riserbo per ricostruire le ultime ore precedenti al malore e verificare eventuali contatti della minore con ambienti o persone che possano aver favorito l’assunzione della sostanza. Gli inquirenti attendono anche i risultati completi degli esami tossicologici, che potrebbero fornire indicazioni decisive sul tipo di droga assunta e sulle modalità con cui è entrata nell’organismo della bambina. Intanto resta lo sgomento per una vicenda che vede protagonista una creatura di appena 14 mesi e che riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela dei minori all’interno delle mura domestiche. Un caso delicatissimo che ora attende risposte e che la magistratura intende chiarire fino in fondo.