Racket e usura: scacco al «clan della 167» di Arzano, 17 arresti
CAMORRA
15 giugno 2026
CAMORRA

Racket e usura: scacco al «clan della 167» di Arzano, 17 arresti

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata e continuata e usura.
Andrea Ripa

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata e continuata e usura.

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L’inchiesta, sviluppata tra il 2021 e il 2022, ha consentito agli investigatori di ricostruire ruoli e dinamiche del cosiddetto “clan della 167”, ritenuto una diramazione territoriale del clan Amato-Pagano e radicato tra Arzano e l’area a nord di Napoli. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale avrebbe esercitato un forte controllo sul territorio, imponendo la propria influenza soprattutto attraverso estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti locali. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere elementi che delineano un’organizzazione capace di condizionare le attività economiche dell’area, facendo leva su intimidazioni e richieste di denaro sistematiche. In alcuni casi, agli episodi estorsivi si sarebbero affiancate anche condotte usurarie.

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L’operazione rappresenta un nuovo colpo alle articolazioni del clan Amato-Pagano, storicamente presente nell’area nord del Napoletano, e si inserisce nel più ampio lavoro di contrasto alle organizzazioni camorristiche portato avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dall’Arma dei Carabinieri. Come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.