Santa Maria la Carità, cresce la popolazione I residenti sono 12mila
Santa Maria la Carità supera quota 12mila abitanti e si conferma uno dei pochi comuni dell’area stabiese in controtendenza rispetto al progressivo calo demografico che da anni interessa molti centri dei Monti Lattari e della provincia di Napoli. Il dato aggiornato parla di 12.012 residenti e racconta una crescita costante che non è soltanto numerica, ma soprattutto sociale e territoriale. In un contesto segnato da spopolamento, denatalità e invecchiamento della popolazione, il comune sammaritano rappresenta una delle eccezioni più significative del comprensorio, insieme ad Agerola.
Mentre diversi paesi dell’entroterra vedono diminuire progressivamente i propri abitanti, Santa Maria la Carità continua invece ad attrarre nuove famiglie, giovani coppie e nuclei provenienti anche dai comuni limitrofi, contribuendo a ridisegnare gli equilibri demografici dell’area. Un fenomeno che è il risultato di una combinazione di fattori: la posizione strategica tra Castellammare di Stabia, Pompei e Gragnano, la presenza di servizi essenziali, una dimensione urbana ancora a misura d’uomo e un tessuto sociale che negli anni ha mantenuto una forte identità comunitaria.
A questi elementi si aggiunge anche un saldo migratorio positivo, che compensa in parte le difficoltà legate al calo delle nascite che comunque interessa l’intero territorio campano. Non mancano però le criticità. Anche Santa Maria la Carità si confronta con un mercato immobiliare sempre più complesso, con difficoltà nel reperimento di abitazioni a prezzi accessibili e con la necessità di rafforzare ulteriormente infrastrutture e servizi per sostenere una crescita che, se non governata, rischia di diventare squilibrata.
E’ lo stesso sindaco Giosuè D’Amora a sottolineare la portata del risultato, leggendo il dato demografico come un segnale importante ma non definitivo. «Dietro questi numeri non ci sono semplici statistiche, ma persone, famiglie e storie che hanno scelto Santa Maria la Carità come luogo in cui costruire il proprio futuro», afferma il primo cittadino. «In un momento storico in cui tanti comuni fanno i conti con lo spopolamento e con la perdita di residenti, noi registriamo una crescita che ci inorgoglisce ma che allo stesso tempo ci impone responsabilità. Il nostro compito è continuare a migliorare la qualità della vita, investendo su servizi, scuole, spazi pubblici e opportunità per i giovani».
Il confronto con i comuni vicini rende ancora più evidente la particolarità del caso sammaritano. Nell’area stabiese e nei Monti Lattari il tema dello spopolamento è ormai strutturale: molti centri registrano da anni un calo progressivo della popolazione residente, con effetti diretti sul tessuto economico e sociale, sulla tenuta delle attività commerciali e sulla sostenibilità dei servizi pubblici. Santa Maria la Carità, al contrario, sembra aver intercettato una dinamica diversa, diventando una sorta di polo residenziale attrattivo per chi cerca un contesto più stabile rispetto ai grandi centri urbani ma comunque vicino ai principali snodi della mobilità e dell’economia locale. Una crescita che, secondo l’amministrazione, non va letta come un punto di arrivo ma come una fase di transizione.

