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POLITICA E CLAN
16 Giugno 2026
POLITICA E CLAN
Antimafia, focus su Castellammare: «Il sindaco abbandonato pavidamente dal PD»
Il senatore di FdI Sergio Rastrelli, a margine dell’audizione del prefetto Michele Di Bari, richiama l’attenzione sulla città stabiese
«L’approfondimento della Commissione Antimafia su Castellammare di Stabia si è reso assolutamente necessario per definire la gravità del livello di infiltrazione camorristica all’interno dell’amministrazione comunale». È il passaggio più significativo dell’intervento del senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della Commissione parlamentare Antimafia, a margine dell’audizione del prefetto di Napoli Michele Di Bari davanti all’organismo bicamerale.
Le dichiarazioni arrivano in una fase particolarmente delicata per la città stabiese. Nelle prossime settimane (se non questa) è attesa la decisione del consiglio dei ministri sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale. Secondo Rastrelli, il lavoro di approfondimento avviato dalla Commissione è indispensabile non soltanto per valutare il quadro emerso dalle relazioni prefettizie e dagli atti acquisiti, ma anche per comprendere le dinamiche politiche che hanno caratterizzato gli ultimi mesi della vita amministrativa cittadina.
«Bisogna comprendere perché un sindaco universalmente stimato sia stato improvvisamente sconfessato dal Partito Democratico che lo aveva sostenuto fino a quel momento e che oggi, invece, lo abbandona al proprio destino», ha dichiarato il parlamentare di Fratelli d’Italia, facendo riferimento alla crisi politica che ha investito l’amministrazione comunale stabiese guidata da Luigi Vicinanza. Le parole del senatore arrivano a margine di un’audizione che ha affrontato anche il tema della criminalità giovanile nell’area metropolitana di Napoli. Un fenomeno che, secondo Rastrelli, rappresenta una delle principali emergenze sociali del territorio e che vede sempre più spesso i minori coinvolti nelle attività delle organizzazioni criminali.
«Napoli è purtroppo una delle capitali della delinquenza giovanile e i minori sono diventati l’esercito di riserva permanente della criminalità organizzata», ha affermato il senatore, sottolineando come il Governo abbia introdotto negli ultimi anni nuovi strumenti di prevenzione e contrasto rivolti proprio ai più giovani. Tra questi, Rastrelli ha ricordato il Daspo urbano per i minorenni, il foglio di via obbligatorio, l’avviso orale applicabile già dai 14 anni e l’ammonimento previsto per i ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Misure che, secondo il parlamentare, puntano a interrompere sul nascere il percorso di avvicinamento dei giovani ai circuiti criminali.
Nel corso del suo intervento il segretario della Commissione Antimafia ha inoltre richiamato il lavoro svolto sul fronte del contrasto all’utilizzo dei social network da parte delle organizzazioni criminali. In particolare, l’organismo parlamentare ha promosso protocolli specifici con TikTok per limitare i fenomeni di propaganda criminale e di reclutamento dei minori attraverso le piattaforme digitali.

